RECENSIONE DI… “FACCIAMO FINTA CHE MI AMI” DI ELENA ARMAS


Salve lettori, quest’oggi il blog ha il piacere di ospitare il review party dedicato a “Facciamo finta che mi ami” di Elena Armas (Newton Compton editori). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook e il blog “Tre gatte tra i libri” per avermi coinvolto nell’iniziativa.

Catalina Martìn ha lasciato la Spagna per trasferirsi a New York dove ha ricominciato da zero con un nuovo lavoro e una nuova vita. Da quando con Daniel è finita, aveva bisogno di cambiare aria, di allontanarsi dall’invadente parentado e di dimenticarlo fuggendo a chilometri di distanza. Quando sua sorella Isa annuncia le proprie nozze col fratello di Daniel, per Catalina sembrano ricominciare i guai: il testimone dello sposo sarà proprio il suo ex, il quale, nel frattempo, ha una nuova relazione. Di certo Lina non può mancare alle nozze, tuttavia non vuole arrivare da sola ed essere compatita da tutti, quindi deve necessariamente trovare una soluzione. Aaron Blackford, preciso e attento sul lavoro, potrebbe essere la sua àncora di salvezza impersonando il suo fantastico nuovo fidanzato. I rapporti tra i due sono alquanto difficili, ma in momenti di crisi bisogna mettere da parte l’orgoglio, d’altronde si tratta solamente di tre giorni.

“Un giorno o l’altro avrei tirato qualcosa contro quella faccia di una simmetria assurda. Ma mai e poi mai sarebbe stato un brownie.”

I matrimoni divengono tradizionalmente occasioni per riunire le famiglie e per rivedere gente che non si frequentava da tempo. Certo, quando la propria storia d’amore è naufragata e tutti ne sono al corrente quella che potrebbe essere una bella rimpatriata può trasformarsi in un incubo.

Catalina non solo ha perso quello che credeva essere l’amore della sua vita ma deve sopportare la ricomparsa di tale individuo nelle vesti di testimone dello sposo. Insieme alla fuga, l’unica soluzione è mentire. Certo, mentire non rappresenta una soluzione nel vero senso della parola né può considerarsi un’azione etica. Lina entra nel meccanismo delle bugie, ne basta una per scatenare un fragile castello.

Aaron si dimostra sin dal primo istante un ottimo complice. Se sul lavoro tra loro non corre buon sangue, in questa circostanza straordinaria dimostra di possedere un grande spirito altruista oltre che spiccate doti recitative. Ovviamente anche lui ha i suoi buoni motivi per accettare il folle piano e la povera Catalina si ritroverà al centro di un vortice denso di eventi.

Man mano che la narrazione procede si assiste all’evolversi del rapporto tra i due. Pian piano si apriranno a confidenze, scopriranno l’uno dell’altra qualità inedite che metteranno in discussione tutto il loro rapporto.

Assolutamente ben riuscita è la struttura del romanzo con una prima parte dedicata ai rapporti lavorativi tra i due e il fulcro del romanzo rappresentato dai tre giorni in Spagna. La famiglia di Catalina è spassosissima, numerosa, rumorosa e molto ficcanaso. Lo stile della prosa semplice, fluido, scorrevole, ricco di ironia e molto dialogato permette al lettore di immedesimarsi nella vicenda divertendosi ma non solo.

Un romanzo enemies to lovers (da nemici ad amanti) molto piacevole. Una bella lettura frizzante di pura evasione.

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Facciamo finta che mi ami

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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