RECENSIONE DI… “IL SILENZIO DELLE RAGAZZE” DI PAT BARKER


Salve lettori, buona domenica. Quest’oggi sono qui per parlarvi di un romanzo che ho adorato sin dalla prima pagina, retelling delle vicende legate alla guerra di Troia. Mi riferisco a “Il silenzio delle ragazze” di Pat Barker (Einaudi).

Dopo l’assedio di Lirnesso da parte dei greci, la giovane Briseide diviene una schiava di guerra di proprietà di Achille. Assieme a lei ci sono tante altre donne nella sua stessa condizione, assegnate in premio agli eroi. Negli accampamenti le donne non sono figure attive, assistono impotenti alla guerra di Troia con i suoi massacri, costrette a tacere e ubbidire.

“Ero una schiava, e qualsiasi schiavo farebbe di tutto, davvero di tutto, per smettere di essere una cosa e ridiventare una persona.”

Le vicende narrate nell’“Iliade” di Omero sono notissime così come a tutti è noto il ruolo ricoperto da Briseide nella celebre guerra decennale.

Le figure femminili tra le pagine del romanzo della Barker acquistano finalmente voce. Sono loro, infatti, e in particolare Briseide, a raccontare tutto quello che accade con la loro grande sensibilità.

Briseide ha solo diciannove anni quando diviene una prigioniera. La sua famiglia è stata sterminata, è rimasta sola e il destino è pronto a beffarla facendola diventare la schiava del responsabile della sua infelicità. Pagina dopo pagina si assiste alla crescita del suo personaggio: da fanciulla impaurita diviene una giovane donna determinata, empatica, pronta ad aiutare chi ne ha bisogno, persino, per quanto paradossale possa essere, dotata di spirito di iniziativa.

Interessante è il rapporto tra Briseide e Achille. L’ostilità iniziale muta in un sentimento piuttosto simile all’amore, in una forma sicuramente originale di tale sentimento.

Lo stesso Achille è presentato come un “eroe umano” che sbaglia, cede alle emozioni e alla rabbia, soffre fino ad accettare il proprio destino.

Lo stile della prosa è curato nei dettagli con descrizioni talora molto dirette degli eventi. La narrazione avviene attraverso la voce di Briseide alla quale si alterna, in alcuni momenti, quella di un narratore in terza persona che si focalizza sulle reazioni di Achille. Il lettore è pienamente coinvolto nella vicenda, costantemente trasportato dal flusso degli avvenimenti.

Un romanzo davvero ben costruito sotto tutti i punti di vista. Una lettura per certi versi dura ma assolutamente poetica.

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Il silenzio delle ragazze

 

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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