RECENSIONE DI… “UN’ESTATE DA SOGNO” DI SARAH MORGAN


Salve lettori, in questo caldissimo venerdì torna l’appuntamento con la rubrica “Letture sotto l’ombrellone”.

Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta.

Quest’oggi sono qui per parlarvi del nuovo romanzo estivo di una delle autrici che prediligo. Come sempre, questa sua nuova fatica letteraria non ha deluso le mie aspettative. Mi riferisco a “Un’estate da sogno” di Sarah Morgan (HarperCollins). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook.

Kathleen ha ottant’anni, vive in un cottage in campagna da sola e, nonostante l’età, è ancora una arzilla signora. Quando dimentica di chiudere a chiave la porta sul retro e un malintenzionato s’introduce nella sua proprietà, sua figlia Liza decide di trasferirla in una residenza per anziani. Tuttavia, Kathleen non ci sta, anzi desidera vivere una grande avventura. Pubblica così un annuncio per assumere qualcuno che ami guidare così da poterla accompagnare in un viaggio on the road attraverso gli Stati Uniti, lungo la celebre Route66. A rispondere all’annuncio è Martha, una giovane venticinquenne con una relazione finita alle spalle e tanta voglia di allontanarsi dalla sua famiglia con la quale non va particolarmente d’accordo. Tra le due donne, nonostante il divario generazionale, s’instaura da subito una grande complicità, entrambe da quel viaggio torneranno profondamente cambiate.

“Tre fusi orari, otto stati, un’unica incredibile avventura.”

Un viaggio, indipendentemente dalla meta, è in grado d’incidere profondamente su chi lo compie.

Le due principali protagoniste del romanzo sono due donne appartenenti a due generazioni distanti tra loro ma incredibilmente vicine.

Da una parte vi è Kathleen, una donna che nella vita ha fatto della passione per i viaggi la chiave del suo successo. L’anziana signora, che nonostante il trascorrere degli anni non ha perso il caratterino tutto pepe, è stata una star della tv con il suo programma di viaggi e ora che è in pensione quasi non accetta di trascorrere quel che resta della sua esistenza in un tranquillo cottage. In nome dei viaggi Kathleen ha trascurato la famiglia, sua figlia e suo marito, un uomo paziente che ha saputo cogliere le sue fragilità. Infatti nonostante possa apparire una donna forte e determinata, Kathleen nasconde da sempre un grande segreto che per anni è riuscita a tenere sepolto ma forse ora è giunto il momento di mettersi a nudo e di provare a sistemare le cose.

Dall’altra parte vi è Martha, una venticinquenne insoddisfatta della sua vita. La giovane, infatti, è diversa dalle sue coetanee, ha un matrimonio fallito alle spalle, non ha completato gli studi al college, non riesce a trovare un lavoro stabile, non ha amici ed è costretta ogni giorno a sopportare le lodi continue che i suoi familiari rivolgono alla sorella maggiore, perfettamente realizzata. Fuggire è sicuramente un ottimo sistema per alleggerire la tensione che l’attanaglia, se poi questo le consente anche di guadagnare qualcosa tanto meglio.

Sin dal primo incontro tra le due s’instaura una grande complicità, destinata a rafforzarsi man mano che il viaggio entra nel vivo e i chilometri macinati aumentano. Ogni tappa rappresenta l’occasione sia per conoscere un luogo geografico sia per guardare dentro se stessi. Kathleen e Martha impareranno, l’una grazie all’aiuto dell’altra, a fare i conti con se stesse, a mettere da parte l’orgoglio, ad affrontare le prove che la vita mette loro dinanzi grazie alla ritrovata fiducia in loro stesse.

Le vicende sono presentate attraverso la voce di un narratore onnisciente alternando il punto di vista non solo di Kathleen e Martha ma anche di Liza, la figlia di Kathleen. Anche quest’ultima ha bisogno di una bella dose di autostima oltre che di instaurare un vero rapporto con sua madre che ha sentito da sempre distante. Lo stile della prosa è semplice, fluido e scorrevole. Momenti leggeri si alternano a situazioni più complesse e rivelazioni in grado di mettere tutto in discussione creando un piacevole equilibrio che permette al lettore di sentirsi costantemente parte della trama e di provare empatia nei confronti delle protagoniste.

Un romanzo estremamente dinamico. Una lettura piacevole tutta al femminile in perfetto stile Sarah Morgan.

5stelle

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Un’estate da sogno

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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