RECENSIONE DI… “IL RAPPRESENTANTE DI CARTOLINE” DI ROBERTO CENTAZZO


Salve lettori, eccoci pronti con un nuovo appuntamento della rubrica “Letture sotto l’ombrellone”.

Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta.

Questa mattina sono qui per parlarvi di un romanzo giallo che vi farà tornare indietro alle estati degli anni ’60. Mi riferisco a “Il rappresentante di cartoline” di Roberto Centazzo (TEA).

17 luglio 1967. A Cala Marina, piccola città della Riviera ligure, giunge, proveniente da Milano, un distinto signore con una valigetta al seguito. Si tratta di Teo Zeno, un fotografo rappresentante di cartoline. Non appena arrivato, l’uomo inizia a visitare i negozi della zona e a proporre ai commercianti di far raffigurare il loro esercizio su alcune cartoline. I suoi comportamenti non sfuggono all’occhio del maresciallo Norberto, il quale, sempre più insospettito inizia a indagare su di lui. Il misterioso nuovo arrivato attira anche l’attenzione di Maria Sole, proprietaria della piccola pensione nella quale alloggia, che si ritroverà ben presto in balìa dei sentimenti nei suoi confronti. Tuttavia il destino ha in serbo ben altro e man mano che i giorni passano, il mistero si infittisce sempre più.

“C’è sempre un filo di cattiveria nell’invio di una cartolina da parte di chi è in vacanza. Una sorta di maligna constatazione: noi siamo qui a svagarci mentre tu sei rimasto lì, ma ti pensiamo…”

Negli anni ’60 era di moda la villeggiatura, periodi medio-lunghi che le famiglie trascorrevano principalmente in località di mare, piccoli borghi che durante l’anno erano pressoché deserti, si popolavano. In un’epoca nella quale non esistevano le moderne tecnologie per tenersi in contatto, le cartoline rappresentavano un importante sistema per comunicare con quanti erano rimasti a casa.

Teo Zeno, il rappresentante di cartoline, irrompe sulla scena circondato da curiosità e mistero. Attira subito l’attenzione per il suo aspetto curato, per i suoi modi gentili e il savoir faire, tuttavia sono sufficienti poche descrizioni per comprendere quanto dietro la sua figura ci sia un ricco tessuto di domande. Chi è davvero? Cosa cerca?

Maria Sole è una donna ormai avanti con gli anni che non ha mai sperimentato cosa sia l’amore. Per Teo è semplice entrare nelle sue grazie e ottenere ciò che gli fa più comodo a scapito dei sentimenti della povera donna, illusa sin dal primo istante.

Interessante è il personaggio del maresciallo Noberto, per certi versi stereotipato, ma sicuramente in grado di svolgere il proprio lavoro.

Numerosi altri personaggi popolano le pagine del romanzo, tutti con un ruolo preciso e attivo allo scopo dello scioglimento del mistero.

Lo stile della prosa è semplice e abbastanza scorrevole. A mio parere la prima parte del romanzo risulta piuttosto lenta e ripetitiva, tuttavia dalla metà in poi la narrazione diviene più serrata e il lettore diviene via via più coinvolto dalle vicende.

Un romanzo che riesce a sorprendere. Una lettura nella quale la sorte riveste una grande importanza.

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Il rappresentante di cartoline

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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