RECENSIONE DI… “UN GRAMMO DI FELICITÀ AL GIORNO” DI SIRI ØSTLI


Salve lettori, eccoci giunti alla prima recensione dell’anno e al penultimo appuntamento con la rubrica “Letture sotto l’albero”.

Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta.

Questa sera sono qui per parlarvi di un romanzo incentrato sul calendario dell’Avvento. Mi riferisco a “Un grammo di felicità al giorno” di Siri Østli (Garzanti).

Improvvisamente l’esistenza apparentemente perfetta di Fie, moglie di un rinomato dentista del quale è assistente alla poltrona e madre di un adolescente viziato, precipita in un baratro. Suo marito, infatti, dopo averle confessato di essersi innamorato di un’altra donna, la costringe a lasciare l’abitazione (implicitamente anche il lavoro) e tutti i privilegi di classe dei quali aveva goduto fino a quel momento. Fie, che sta attraversando un periodo difficile, ricomincia altrove, da una casa fatiscente e da un originale calendario dell’Avvento creato da sua sorella Sara contenente alcuni “compiti” da svolgere affinché possa crearsi una nuova vita.

“Aveva sviluppato una fiducia incrollabile nel calendario dell’Avvento di Sara. Era faticoso, certo, ma nessuno poteva dire che non funzionasse. Era diventata quasi superstiziosa riguardo ai compiti che la sorella le assegnava, e temeva che se ne avesse trascurato qualcuno la magia si sarebbe spezzata e lei avrebbe trascorso il Natale nel modo in cui aveva trascorso quell’ultimo periodo: sotto il piumone.”

Quando tutto precipita, per un individuo con una psicologia fragile, già toccato da un problema, è alquanto difficile riuscire a mantenere l’equilibrio. Fie sta precipitando, è continuamente sotto l’effetto di antidepressivi, non ha più un obiettivo, un fine qualsiasi che la porti a credere in se stessa. Ecco che il calendario dell’Avvento si rivela, da questo punto di vista, provvidenziale. Le sfide contenute al suo interno rappresentano vere e proprie scosse per Fie, incentivi a fidarsi degli altri e a scoprire vocazioni che non immaginava di possedere. Casella dopo casella si assiste al suo cambiamento, al suo rivelarsi per quella che è davvero, finalmente libera dalla maschera che ha dovuto indossare per tanto tempo solo per compiacere gli altri.

Accanto alle vicissitudini di Fie trovano posto quella di Lykke, giovane mamma single, con un grande bisogno di trovare qualcuno col quale instaurare complicità.

Il romanzo presenta una struttura lineare; a livello di trama non sono presenti colpi di scena poiché tutto ruota attorno alla crescita della protagonista. Dal punto di vista stilistico la prosa è semplice e scorrevole e il ritmo sempre costante capace comunque di suscitare empatia nel lettore.

Un romanzo tranquillo. Una lettura di rinascita, amicizia e resilienza.

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Un grammo di felicità al giorno

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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2 pensieri su “RECENSIONE DI… “UN GRAMMO DI FELICITÀ AL GIORNO” DI SIRI ØSTLI

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