QUARTA TAPPA BLOGTOUR “IL SENSO INTERNO DEL TEMPO” DI MONICA PECCOLO

“L’intensità con cui aveva vissuto quei giorni aveva dilatato quel breve arco di tempo.”

Dal 29 giugno sarà disponibile su Amazon, in e-book e cartaceo, Il senso interno del tempo, primo libro della Mandala Series di Monica Peccolo.

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Un racconto sulla clownterapia, ispirato da Robin Williams e dalla sua indimenticabile interpretazione di Patch Adams, si è trasformato nella storia di Eva, Nathan e di tutti i personaggi che accompagnano la metamorfosi della loro amicizia in un sentimento intenso e complicato.

In un intreccio di leggerezza e profondità, si confrontano due realtà agli antipodi: quella difficile della malattia e quella, apparente e superficiale, del cinema hollywoodiano. Un viaggio sulle strade inaspettate dove può condurre l’amore.

Dettagli

Titolo: Il senso interno del tempo

Autore: Monica Peccolo

Casa editrice: Autopubblicato

Pagine: 291

Prezzo: 3,99€ e-book (prevendita a 2.99€ fino al 29 giugno); 9,99€ cartaceo

Genere: narrativa contemporanea, rosa, women’s fiction

Link Amazon prevendita: https://amzn.to/2XROt8z

Sinossi

Dopo una pausa dai riflettori, e da un ambiente che lo ha quasi distrutto, Nathan Tyler rientra sulla scena cinematografica hollywoodiana. Le sue ferite hanno radici lontane e ritornano ad angosciarlo ogni giorno con la stessa intensità.

Eva Pace, invece, non rimpiange di aver lasciato “Plastic Land”, la capitale del cinema, per tornare in Italia. È una persona solare, altruista, che con tenacia ha perseguito il suo vero sogno. Si è dedicata al lavoro e ama fare la pediatra, anche se questo comporta sacrifici e ardue scelte quotidiane.

La vita, però, è un insieme di strane coincidenze e così Nathan ed Eva tornano a frequentarsi, scoprendo che i dieci anni trascorsi e la distanza di due continenti non hanno inciso sull’amicizia che ancora li lega.

Eva comprende di non avere più davanti a sé il ragazzo scanzonato di un tempo, ma un uomo complicato che scardina le sue certezze e la sfida di continuo. Abituata a combattere battaglie enormi con i suoi piccoli pazienti, però, non si lascia scoraggiare.

Il sentimento che li unisce si trasforma e coglie entrambi di sorpresa. Riusciranno a non sprecare questa seconda occasione offerta dal destino?

“Due mondi che si scontrano. Un romanzo dove l’amore diventa percorso evolutivo, dimensione oracolare, impeto primaverile, slancio rivoluzionario.” Donato Zoppo, scrittore e giornalista

Estratto

Roma, gennaio 1998

Eva invitò Nathan ad accomodarsi su una delle sedie del camerino.

«Finora ho fatto solo teatro. A differenza tua, non ho idea di come muovermi davanti ad una    telecamera, ma Vincenzo continua a ripetermi che non devo preoccuparmi» spiegò al collega.

Allungò una mano e frugò nella borsetta, tirando fuori una stecca integra di cioccolato fondente. La scartò.

«Ne vuoi, Nathan?»

Lui accettò volentieri. Non doveva essere una di quelle tipe tanto fissate con la linea se girava con il cioccolato nella borsa. Questo propendeva a suo favore. Le fissò le labbra carnose e morbide. Doveva ammettere che era carina. Una bellezza italiana fuori dai classici canoni hollywoodiani. La particolare voce, appena roca, e il suo modo di muoversi calmo le donavano un fascino molto personale.

Eva assaporò il cioccolato, continuando a guardare in silenzio l’attore americano. Aveva proprio un’aria arrogante. La maniera in cui la fissava, il modo in cui continuava a giocherellare con l’accendino, facendolo scattare di continuo, la indispettivano. Il fatto che non si sforzasse di dialogare con lei, rasentava quasi la maleducazione. Si domandò sul serio come avrebbe fatto a sopportarlo per tutta la durata del film. Decise di fare un ultimo tentativo.

«Vuoi sentire una storiella, Nathan?»

«Perché no?»

«Un uomo va dallo psichiatra. Dottore, la prego mi curi, sono sicuro di avere un disturbo della personalità. Credo di essere l’Onnipotente. Il medico cerca di tranquillizzarlo. Non salti a conclusioni affrettate, qui le diagnosi le faccio io. Si stenda sul lettino e cominci a raccontarmi dall’inizio. Allora il paziente segue il suo consiglio, si distende e inizia: Dunque, in principio ho creato il cielo e la terra…»

Nathan scoppiò a ridere di gusto, sorpreso dall’interpretazione perfetta e dall’imprevista piega ironica della ragazza.

Lui aveva una bella risata, notò Eva. I denti bianchi spiccavano sulla carnagione abbronzata e creavano uno splendido contrasto con la barba lunga di un giorno, scura come i capelli e come gli occhi.

Si studiarono a lungo, con meno sospetto. Nessuno dei due distolse lo sguardo. Un inatteso senso di confidenza fluì tra loro.

Nathan le strizzò l’occhio in segno di complicità. Lei arrossì e abbassò la testa. Non arrossiva più nessuno alla fine del ventesimo secolo, rifletté stupito.

Eva rialzò lo sguardo e gli sorrise.

Come un raggio di sole che sbuca da un cielo plumbeo e nuvoloso, la stanza cambiò aspetto e parve riscaldarsi.

Colto alla sprovvista, lui sgranò gli occhi.

Cazzo! Vincenzo Raimondi aveva proprio ragione.

Mandala Series

#1 — Il senso interno del tempo

#2 — Il senso di una promessa

#3 — Il senso del nostro amore

La presente pubblicazione è una versione rivista, corretta e ampliata (con un capitolo inedito) dell’edizione del 2012 di Linee Infinite. Il romanzo originale di 600 pagine è stato diviso in due volumi, Il senso interno del tempo e Il senso di una promessa. La seconda parte sarà disponibile a settembre. Il senso del nostro amore, il terzo volume, è ancora reperibile nei maggiori store online nell’edizione originale.

Biografia

Monica Peccolo vive a Livorno, città di mare e mutamenti, ma sogna di viaggiare “come una volta”, con tempi lenti e parecchie fermate nel mezzo. È cresciuta con gli occhi sgranati e la mente aperta, giocando tra castelli di sabbia e installazioni artistiche, e i libri la seguivano ovunque andasse. Ha studiato informatica, fatto volontariato e lavorato come EDP manager, ma dopo un po’ la vita l’ha portata verso altri lidi.

Nel 2012 ha esordito con questa serie per Linee Infinite Edizioni e il suo ultimo romanzo è “Niente è come sembra” (autoconclusivo).

Il suo sito ufficiale è www.monicapeccolo.blogspot.it

Social

Facebook: www.facebook.com/peccolomonica/

Instagram: https://www.instagram.com/monica.peccolo/

Quarta tappa blogtour: presentazione dell’ambientazione attraverso le parole dell’autrice

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Quando ho iniziato a scrivere Il senso interno del tempo, l’idea è arrivata per intero, comprensiva di ambientazione. Dopo le prime letture professionali a cui l’ho sottoposto, mi è stato suggerito da più fonti di rispettare la famosa legge non scritta dell’editoria tradizionale italiana, ovvero, che gli autori italiani non possono ambientare all’estero le loro storie.

È un dilemma che forse riguarda più la narrativa generalista ma viene posto anche a chi si dedica alla scrittura di genere. Ci sono filoni che per loro natura ne sono meno toccati, come il fantasy, l’urban fantasy o la fantascienza, benché molti autori italiani abbiano ormai provato a sperimentare e nazionalizzare con discreto successo anche elfi e vampiri in terra italica.

Quello che so è che almeno fino al 2012, anno di uscita del mio primo romanzo, questo fumoso ostacolo ha incrociato la mia strada verso la pubblicazione nelle varie valutazioni a cui lo stesso veniva sottoposto.

Se avete seguito le tappe di questo blog tour, sull’origine della Mandala Series, quando il progetto nella testa è ben definito, è difficile trovare un’alternativa. Ho pensato molto e fatto varie ipotesi, ma chi si sarebbe mai filato un famoso attore italiano? E quale prototipo sarebbe venuto in mente a chi lo leggeva… non oso immaginarlo!

Ho ipotizzato un cambio di professione del protagonista, rockstar italiana, artista visivo, poiché alcune tematiche del lavoro artistico di Nathan e del suo rapporto con esso, dovevano rimanere ed erano importanti per definirne il personaggio. Niente mi convinceva, perché ambientare in Italia quel tipo di professione non sarebbe mai stato ai massimi livelli come negli USA.

Il compromesso che ho trovato è stato quello di riscrivere il personaggio di Eva, che in origine era americana, e italianizzarla, famiglia compresa, con tutte le difficoltà: riconoscimenti, lauree, permessi lavorativi di soggiorno e tutto ciò che comporta la vita di una persona che studia e lavora all’estero.

Fra Stati Uniti e Italia si toccano almeno quattro posti differenti; Los Angeles, Seattle, Firenze, Cinecittà e molte tematiche che hanno richiesto ore di ricerca e documentazione anche per un romanzo cosiddetto leggero: il cinema statunitense con le sue severe regole di lavoro, molto diverse dalle nostre; il grande passato della cinematografia italiana; i nativi americani e le odierne condizioni di vita nelle riserve; il welfare e i servizi sociali negli USA.

Se vuoi conoscere tutto, l’articolo completo lo trovi sul mio blog.

https://monicapeccolo.blogspot.com/2017/05/ambientazione-di-un-romanzo.html#more

QUINTA TAPPA BLOGTOUR “5MILA WATT DI STELLE” DI MINNIE DARKE

Salve lettori, quest’oggi il blog ha il piacere di ospitare la quinta tappa del blogtour dedicato a un romanzo molto carino che unisce amore, oroscopi e Shakespeare del quale troverete presto la recensione.

Il blogtour vede coinvolto, oltre il mio blog, anche Cronache di lettrici accaniteTutta colpa dei libriI miei magici mondiIl regno dei libri e Lady Eiry

Prima di procedere, vi lascio qualche informazione sul romanzo:

TITOLO: 5mila watt di stelle

AUTORE: Minnie Darke

EDITORE: Rizzoli

GENERE: Romance contemporaneo

PAGINE: 459

PREZZO: 9.99 € (ebook) / 19.00 € (cartaceo)

DATA DI USCITA: 2 aprile 2019

SINOSSI: Dodici anni dopo il loro ultimo incontro, Nick e Justine, amici fin dai tempi dell’infanzia, si rivedono per caso tra le bancarelle del mercato coperto di Alexandria Park. Ventisei anni, la ragazza ha un’allergia conclamata per gli errori di ortografia e sogna di diventare giornalista; lui è un brillante attore di teatro, ventisettenne, con le tasche irrimediabilmente troppo vuote. Ma è anche, come Justine viene a sapere con sorpresa, un avido lettore dell’oroscopo pubblicato sulle pagine del mensile “Alexandria Park Star”, la rivista per la quale Justine lavora: crede sul serio alle parole enigmatiche di quella breve colonna… Ed è questo a farle scattare nella testa un’idea audace: manomettere le previsioni astrologiche, seminando tra le righe velati suggerimenti che “aiutino” Nick a spostare lo sguardo su di lei. Nick tuttavia non è certo il solo ad affidarsi alle indicazioni bisbigliate dalle stelle. Ed è così che gli oroscopi truccati da Justine finiscono per cambiare anche i destini di altre persone, regalandoci una smagliante commedia affollata di vite stralunate che a un certo punto si ritrovano a convergere grazie a un’energia invisibile e misteriosa. Commedia romantica più attesa dell’anno in oltre venti Paesi del mondo, 5mila watt di stelle riesce, chissà per quale ipnotico allineamento astrale, a tenere il lettore con il naso all’insù e il sorriso sghembo di chi non è sicuro di crederci, ma in ogni caso alle congiunzioni celesti sorride sempre.

ACQUISTA: 5mila watt di stelle

5° TAPPA: Gli oroscopi influenzano le nostre vite? Zodiaco a portata di click

Cari lettori, di che segno siete? Io sono Bilancia, segno d’aria, caratterizzato dalla determinazione, dalla creatività, dall’eleganza e dal “ci sono giornate nelle quali sarebbe meglio per la vostra incolumità lasciarmi in pace”. Essendo 5000 watt di stelle un romanzo in cui lo zodiaco riveste un ruolo importante, oggi parliamo proprio di oroscopi.

Se in passato per scoprire cosa riservavano le stelle ai nati sotto un determinato segno zodiacale occorreva affidarsi a giornali e televisione, oggi è tutto molto più semplice. Sì, accanto a questi media tradizionali, ognuno di noi ha le proprie previsioni astrali letteralmente in tasca e in qualsiasi momento è sufficiente semplicemente estrarre lo smartphone, smanettare sullo schermo ed ecco il responso. C’è un’app per tutto e anche gli oroscopi non sono da meno.

Nonostante viviamo in un mondo che corre, nel quale è necessario inseguire obiettivi e a volte anche persone, l’oroscopo riveste un ruolo attivo nelle nostre giornate e il tempo per esso lo si trova sempre.

Cosa genera questo interesse? Da una parte sicuramente la curiosità (come avviene nel mio caso), dall’altro forse la possibilità di avere una seppur labile forma di controllo sul futuro. Certo, ognuno sviluppa un rapporto personale con il proprio segno e quindi con le previsioni astrali, si va dal “lo leggo per sorridere un po’” al “l’ha detto l’oroscopo quindi per me è vangelo”.

Quanto l’oroscopo condiziona la nostra vita? Anche in questo caso le risposte sono varie e soggettive e dipende da come lo si interpreta. Immaginiamo, per esempio, che questa mattina leggendo l’oroscopo del nostro segno abbiamo appreso che proprio quest’oggi faremo un incontro interessante. Bene, tutto bello, che si fa adesso? Si vaga per la città scrutando tra i passanti sperando di incrociare il nostro principe azzurro? E se la giornata sta per terminare e questo non è ancora accaduto? Oppure, un altro esempio, se l’oroscopo preannuncia una giornata fortunatissima e incredibilmente stiamo commettendo solo gaffe e la fortuna sembra essersi dimenticata di noi cosa vorrà mai significare?

Il mondo è popolatissimo e il nostro segno non è mai totalmente nostro ma lo dobbiamo “dividere” con altri milioni di persone, quindi l’amore, la fortuna, la ricchezza devono accontentare un po’ tutti, ergo non sempre le cose vanno come si spera vadino.

Vi lascio con un piccolo gioco-sfida: è arrivato il momento di andare a cena con una persona speciale, tuttavia l’oroscopo ha rivelato che forse sarebbe il caso di restare a casa perché non è il giorno giusto per dare spazio all’amore, cosa fate?

  • A disdettate la cena col rischio di perdere anche la persona speciale;
  • B andate a cena lo stesso ma state lì a pensare e a ripensare a cosa possa andare storto;
  • C non ci badate, dopotutto anche gli oroscopi sbagliano!

Bene, lettori, spero che questo breve excursus sul mondo degli oroscopi vi abbia divertito. Mi raccomando, non temete il Saturno contro!

Ora vi saluto e vi do appuntamento prossimamente con nuove recensioni.

P.s. io opto per la risposta C 😉