RECENSIONE DI… “RITORNO ALLA CASA DEI RICORDI” DI HELEN POLLARD

Salve lettori, siamo ormai giunti alla seconda metà del mese di settembre, ormai le giornate iniziano a rinfrescarsi e le ore di luci a diminuire. Questa sera sono qui per parlarvi del secondo volume di una trilogia che sto particolarmente apprezzando, ambientata in una casa vacanze. Mi riferisco a “Ritorno alla casa dei ricordi” di Helen Pollard (Newton Compton editori). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook.

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Emmy ha fatto la sua scelta: ha lasciato l’Inghilterra, un lavoro sicuro, l’appartamento nel quale si era ritrovata a vivere da sola per trasferirsi in Francia e affiancare Rubert nella gestione de La Cour des Roses. Un nuovo incarico, nuove possibilità e l’amore di Alain, il bel commercialista, sono le fondamenta della quali partire. Tuttavia la situazione è destinata a complicarsi molto presto a causa di numerosi imprevisti che turbano la quiete. Da un blogger che gira nudo per casa al ritorno di Gloria, ex moglie di Rubert, fino alla grande festa organizzata dalla numerosa famiglia Thompson. Emmy dovrà non solo garantire un soggiorno piacevole agli ospiti ma anche fare i conti con se stessa e con i tanti pensieri che le affollano la mente primo fra tutti se ha compiuto la scelta giusta.

“Mentre mi beavo delle allegre chiacchierate e di tanto cameratismo, prestando ascolto ai bei ricordi della serata serbati dagli ospiti, avrei tanto voluto poter imbottigliare quell’atmosfera e poi distribuirla tra coloro che avessero voluto ricevere un assaggio della Cour des Roses nel suo massimo splendore.”

Dopo una parentesi di stand by, La Cour des Roses torna ad avere un ruolo chiave nella vita della protagonista. Se nel primo volume (recensione QUI) era teatro di dolore, in questo secondo capitolo è luogo di rinascita e speranza in un futuro più roseo. Emmy dimostra ancora una volta di essere una donna che sa quello che vuole, determinata e testarda nel perseguire gli obbiettivi nonostante a volte sul lavoro appaia impacciata. Il ritorno inaspettato di Gloria con il grande scompiglio che porta con sé mette a dura prova la sua tempra ed Emmy si ritrova leggermente allo sbando, sospesa tra le questioni private e lavorative. Ancora una volta, come già accaduto nel primo volume della serie, il suo temperamento forte le consentirà di andare a fondo nella ricerca della verità e di non mollare.

Tema centrale è l’amicizia solida, capace di andare oltre gli ostacoli e le incomprensioni tra queste pagine declinata in tutte le sue forme: complicità femminile, rapporto apparentemente più distaccato tra uomini, rapporti lunghi una vita.

L’autrice si serve di una prosa semplice, diretta, scorrevole e dialogata nella quale largo spazio viene dedicato ai pensieri e agli stati d’animo dei personaggi. Efficaci risultano le descrizioni sia del paesaggio idilliaco sia delle vie del paese che consentono al lettore d’immergersi totalmente nel contesto e di sentirsi parte degli eventi narrati.

Un romanzo piacevole. Una trama interessante, ben costruita con il continuo alternarsi di momenti malinconici, ironici e romantici.

Aspetto con ansia l’uscita del terzo volume così da poter tornare ancora un’ultima volta a La Cour des Roses.

4stelle

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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RECENSIONE DI… “DOPO TANTA NEBBIA” DI GABRIELLA GENISI

Salve lettori, ormai tutte le scuole hanno riaperto i battenti e la vita è tornata a scorrere frenetica per ognuno di noi. Le giornate al mare sembrano già un ricordo lontano ormai, anche se indossiamo ancora abiti estivi. Questa mattina sono qui per parlarvi della nuova avventura di una commissaria molto intrigante. Mi riferisco a “Dopo tanta nebbia” di Gabriella Genisi (Sonzogno editore). Ringrazio la casa editrice per avermi spedito una copia.

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Lolita Lobosco ha lasciato Bari per trasferirsi a Padova dove ha ricevuto l’incarico di Questore. Nella città del Santo, così diversa dall’assolata Bari, l’attendono un nuovo ufficio, una nuova squadra, un caso particolarmente delicato e un personaggio maschile particolarmente interessante. Tornata nella sua città a seguito di una richiesta di trasferimento accolta, Lolita, di nuovo commissaria, ritrova il suo equilibrio, il suo status vitale, la sua questura e i suoi colleghi. Tuttavia, anche qui ad attenderla vi è un caso intricato, di difficile soluzione.

“Che Padova non era cosa per me c’era voluto poco a capirlo. Sarà stato per quell’umido che mi mortificava i capelli o per le mancanze che avvertivo come un peso sul petto: il sole, l’odore della focaccia a tutte le ore, il blu oltremare di Bari.”

Leggere una nuova avventura della commissaria Lolita Lobosco è un po’ come rincontrare una vecchia amica. In questo nuovo volume, il personaggio della singolare commissaria pugliese, di bell’aspetto, sempre elegante e femminile, ha subito un’ulteriore evoluzione non solo a livello puramente geografico ma soprattutto sul piano caratteriale.

Nella nuova veste di questore a Padova vediamo Lolita leggermente bloccata nel suo ruolo, come se non sembra essere stata disegnata per quel posto di prestigio. Il lettore stesso è abituato a vederla sempre in prima linea a difesa dei più deboli con empatia e voglia di mettersi realmente al servizio del prossimo. Queste caratteristiche le si ritrovano pienamente, invece, nella seconda metà dell’opera che coincide con il ritorno a Bari e alla quotidianità.

In questo nuovo romanzo ci sono ben due casi di omicidio che la commissaria (e assieme a lei il lettore) dovrà risolvere, entrambi incentrati su due tematiche di forte attualità.

Il caso padovano si focalizza sulla misteriosa scomparsa di un liceale della Padova bene. Un apparente allontanamento volontario, che, però, cela qualcosa di ben più profondo che affonda le sue radici in un comportamento negativo, il bullismo, sul quale le moderne tecnologie hanno inevitabilmente inciso. Il caso barese, invece, vede la morte di una giovane arpista dalla doppia vita a seguito di un comportamento folle dettato dalla gelosia e da un sentimento di “amore” che sfida il rifiuto. Due tematiche psicologicamente molto complesse, insomma, con le quali Lolita si misura con severità mista a senso di tenerezza.

Come in tutti i romanzi della serie, molto curate risultano le ambientazioni soprattutto le descrizioni degli ambienti esterni e degli usi e costumi cittadini. Grande ruolo spetta sempre alla cucina con l’immancabile appendice contenente ricette della tradizione pugliese.

L’autrice sceglie una prosa scorrevole, fluida, ironica talvolta e “bareseggiante” capace di coinvolgere il lettore e di trasportarlo fino alle soluzioni dei casi in un alternarsi continuo tra vicende pubbliche e private.

Un romanzo ben costruito con una protagonista che sa stupire il lettore pagina dopo pagina, emblema di donna moderna costantemente in bilico tra carriera e turbamenti amorosi. Che dire, arrivederci alla prossima indagine!

5stelle

ACQUISTA Dopo tanta nebbia

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂