RECENSIONE DI… “ROMANZO D’ESTATE” DI EMILY HENRY

Salve lettori, in questo caldo sabato torna l’appuntamento con la rubrica “Letture sotto l’ombrellone”.

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Questa mattina sono qui per parlarvi di un romanzo ambientato nel mondo della scrittura con due protagonisti davvero interessanti. Mi riferisco a “Romanzo d’estate” di Emily Henry (HarperCollins). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook.

January Andrews, autrice di romanzi rosa di successo, sembra aver perso l’ispirazione dopo aver scoperto che suo padre, recentemente scomparso, aveva una doppia vita. Tornata single e con parecchi problemi economici, si rifugia nel cottage nel quale suo padre incontrava “Quella donna” con la speranza di riuscire a completare il romanzo entro l’estate. Augustus Everett, scrittore di narrativa americana, acclamato dalla critica, è alle prese con una dura ricerca per il suo nuovo libro. I due, che si conoscono sin dai tempi del college, si ritroveranno a essere vicini di casa e compagni in un’assurda scommessa: scambiarsi il romanzo. January dovrà dimostrare di riuscire a scrivere narrativa “impegnata” mentre Augustus dovrà sfidare se stesso costruendo un lieto fine.

“Quello con Gus Everett era stato un incontro incredibilmente fortuito, un segno del destino, e mi sentivo fortunata, nonostante fossi la persona più infelice del mondo.”

Sicuramente a tutti sarà nota l’espressione “blocco dello scrittore”. È psicologicamente dura trovarsi dinanzi a una pagina bianca che non vuole saperne di riempirsi e lo è ancor di più se si hanno scadenze o necessità per le quali pubblicare un libro è di assoluta importanza.

La vita di January ha sempre rasentato la perfezione: è stata una figlia molto amata, ha incontrato un uomo che ha saputo conquistare subito la sua famiglia e ha costruito una carriera ricca di successi. Purtroppo, però, tutto si è sgretolato e sola con i suoi momenti bui deve ripartire da se stessa. Certo, è impossibile scrivere di amore e felicità quando tali sentimenti sembrano aver voltato le spalle, per questo la scommessa con Augustus rappresenta per lei la possibilità di mettersi alla prova dimostrando di possedere reali capacità e che il successo, per lei, non è stato casuale.

Augustus, che a un primo sguardo può apparire come un uomo burbero e scontroso, nasconde dietro la durezza profonde fragilità. Anche per lui la scrittura è un lavoro e un modo per lasciar vagare la mente anche se il suo genere è, indubbiamente, meno di evasione rispetto a quello della sua collega.

Incontrarsi per i due è, in un certo senso, terapeutico poiché avranno la possibilità di mettere a nudo i propri timori, confrontandosi con esperienze di vita che li hanno segnati. Insieme hanno la possibilità di crescere trovando aiuto reciproco, sapendo che, al di là della rivalità lavorativa, ci sono due persone pronte a supportarsi reciprocamente.

Lo stile della prosa è semplice, diretto e coinvolgente. Il lettore segue le vicende dei due protagonisti con curiosità e interesse, desidera scoprire come evolverà il loro rapporto e se troveranno nuovi equilibri rappresentati idealmente dall’apertura verso nuove sfaccettature dell’arte, quella della scrittura, che li ha resi celebri.

Un romanzo ben costruito con protagonisti molto “umani” e poco personaggi, alle prese con problematiche che possono sconvolgere le vite di chiunque. Una lettura che con leggerezza e senza alcun intento polemico pone in luce l’eterna diatriba tra romanzo rosa e narrativa “alta”.

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Romanzo d’estate

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

RECENSIONE DI… “LA SPIAGGIA SEGRETA” DI KAREN SWAN

Salve lettori, torna quest’oggi l’appuntamento con la rubrica “Letture sotto l’ombrellone”.

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Questa mattina vi parlo di un romanzo dalle tematiche complesse, che, purtroppo, mi ha un po’ deluso. Mi riferisco a “La spiaggia segreta” di Karen Swan (Newton Compton editori). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia.

La giovane Bell dopo aver vissuto un periodo difficile e doloroso, sembra aver ritrovato la serenità lavorando come baby sitter presso una benestante famiglia di Stoccolma. Il suo compito è infatti quello di badare a Linus di dieci anni e alle piccole Elise e Tilde di tre anni. Una mattina, mentre sono pronti per uscire di casa, suona il telefono. Bell risponde e resta senza parole: dall’altra parte della cornetta una dottoressa chiede di riferire ad Hanna, la sua datrice di lavoro, che suo marito si è svegliato dal coma dopo sette anni. Com’è possibile se Max, il marito di Hanna, è appena uscito per andare a lavoro? Quale segreto nasconde l’apparente famiglia perfetta?

“Senza di loro, lui che aveva sempre avuto tutto, non aveva più niente.”

Talvolta è sufficiente un attimo per sconvolgere l’esistenza di un’intera famiglia. È questo il concetto sul quale si fonda l’intreccio narrativo, un “ritorno” inaspettato che crea scompiglio in un equilibrio ormai consolidato.

Bell si ritrova a essere, suo malgrado, più coinvolta nelle vicende di quanto avrebbe mai potuto immaginare. Sì, perché lei non è solo la tata ma si considera quasi un componente della famiglia. Nell’arco dell’estate assisterà a profondi mutamenti, quasi come se il suo ruolo fosse diventato quello di porsi tra i due fuochi provando la via della mediazione.

Hanna, Max ed Emil rappresentano i tre vertici di un triangolo fatto di rivalità e screzi che affondano le loro radici nel passato. Se da una parte Max ha ridato ad Hanna la stabilità, dall’altra Emil è colui che, grazie alla sua ricchezza, l’ha viziata. Scissa tra l’affetto che prova per entrambi, la donna vive momenti di confusione che andranno inevitabilmente a influenzare la stessa Bell, la quale, già psicologicamente fragile, non può che sentire su di sé tutte queste vibrazioni negative.

Mentre lo stile della prosa è semplice e diretto, il ritmo della narrazione, secondo me, risulta piuttosto altalenante. Dopo una prima parte incalzante, si appiattisce notevolmente per tornare a essere incalzante nel finale, di conseguenza a rimetterci, a mio parere, è il coinvolgimento emotivo da parte del lettore che attraversa una fase di stasi.

Un romanzo ricco di segreti e tradimenti. Una lettura che in alcuni momenti narrativi è in grado di lasciare a bocca aperta.

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La spiaggia segreta

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂