LETTI A GIUGNO 2021

Salve lettori, eccoci giunti a luglio, uno dei mesi più caldi e afosi dell’anno. In attesa di goderci le ferie, riepiloghiamo insieme le letture che mi hanno tenuto compagnia durante lo scorso giugno.

  • Prima lettura del mese è stata La canzone di Achille di Madeline Miller, edito Sonzogno. Un romanzo stupendo, ben scritto e curato nei dettagli che ruota attorno all’umanità di Achille e Patroclo. Valutazione: 5/5;
  • Ho poi letto Un’indimenticabile festa di compleanno di Roisin Meaney, edito Newton Compton editori. Si tratta di un romanzo corale nel quale le protagoniste, ognuna alle prese con le proprie problematiche, si ritrovano nell’isola di Roone. Valutazione: 3/5;
  • Delusione del mese è stata Caramelle dai conosciuti di Aldo Pagano, edito Piemme. Nonostante i temi trattati fossero di grande impatto sociale, il romanzo, a mio parere, non cattura il lettore che rimane totalmente estraneo alle vicende. Valutazione: 1/5;
  • Ho poi letto un classico Il professore di Charlotte Brontë, edito RBA. Primo romanzo della celebre scrittrice, si focalizza sulle vicende di un giovane professore alle prese con turbamenti sentimentali. Valutazione: 4/5;
  • Ho poi affrontato la lettura di un romanzo che ultimamente si è visto ovunque: Le piccole libertà di Lorenza Gentile, edito Feltrinelli. Un romanzo che insegna a credere nei propri sogni e in se stessi senza “sottomettersi” all’immagine che gli altri pretendono da noi, una lettura piacevole e, per certi versi, istruttiva. Valutazione: 3.5/5;
  • Ho proseguito con Il piccolo negozio del lieto fine di Ali McNamara, edito Newton Compton editori. Il nuovo romanzo di questa autrice che apprezzo tantissimo non ha deluso le mie aspettative, l’ho trovato piacevole, ben strutturato, con una trama ricca di avvenimenti. Valutazione: 5/5;
  • Ultima lettura del mese per l’I love shopping GDL è stata I love shopping per il baby di Sophie Kinsella, edito Mondadori. In questo quinto capitolo della serie la nostra Becky sarà alle prese con i preparativi per l’arrivo del suo primo figlio e la gelosia nei confronti di suo marito. Valutazione: 4/5.

TOTALE LIBRI LETTI: 7

Bene lettori, per oggi è tutto. La rubrica “Letti nel mese” tornerà puntuale il prossimo 1 agosto 🙂

RECENSIONE DI… “QUANDO È L’AMORE A TRADIRE” DI BARBARA NALIN

Salve lettori, buona domenica, come già annunciato nella tappa del BLOGTOUR, quest’oggi il blog ospita il review party dedicato a “Quando è l’amore a tradire” di Barbara Nalin (Pubblicazione indipendente). Ringrazio l’autrice per avermi spedito una copia.

Ginny, Swamy, Azzurra e Tilly sono amiche da sempre. Vivono a Bordolino, sul lago di Garda, e insieme hanno giocato, frequentato la scuola, si sono innamorate. Il loro quartetto idilliaco inizia ad avvertire i primi scossoni durante l’adolescenza quando Ginny e Swami si innamorano entrambe di Gabriele, il quale tra le due sceglie Ginny. Divenute adulte, dopo aver vissuto alcuni anni ognuna per la propria strada, si ritrovano, tuttavia la loro amicizia, nonostante i tanti tentativi, non riesce più a trovare un punto di equilibrio a causa delle complesse dinamiche nei rapporti amorosi e interpersonali. In un circolo vizioso di tradimenti continui le quattro amiche sono messe costantemente alla prova. Riusciranno a realizzare il loro progetto di lavoro comune, quello che avevano sognato sin da ragazzine?

“Quando una persona poteva considerarsi un’amica? Quando avveniva il passaggio da conoscenza a migliore amica? Dopo un caffè, un pranzo, una cena, telefonate fiume?”

L’amicizia eterna è la più invidiata, è quella che tutti sognano poiché poter condividere la propria vita, ogni esperienza, ogni istante di essa, è un autentico privilegio.

Dalle premesse l’amicizia tra Ginny, Swami, Azzurra e Tilly sembra essere una di queste. Il romanzo segue le vicende delle protagoniste per venticinque anni, pagina dopo pagina si assiste alla crescita delle quattro, al definirsi delle loro psicologie.

È proprio l’aspetto psicologico a essere il punto di forza di questo romanzo. Ginny è, tra le quattro, quella che ha pagato il prezzo più alto. Tradita da tutti, persino dal passare degli anni, è rimasta sola con nulla in mano. Swami ha ottenuto la sua rivincita personale e professionale dopo un’adolescenza trascorsa in ombra, tuttavia il suo atteggiamento nei confronti della vita adulta appare per certi versi meschino. Tilly e Azzurra fanno da contorno alle vicende, cercano di fare da paciere, provano a ricreare il rapporto di un tempo e raccolgono confidenze.

Interessante è il personaggio di Gabriele, l’uomo della discordia. Lo conosciamo adolescente e lo ritroviamo adulto con una sua vita apparentemente perfetta. Instabile, narcisista, poco incline alla monogamia e abile oratore, costituirà il vero motore dell’azione, il perno attorno al quale ruota l’intero intreccio.

Centrale è, chiaramente, il tema del tradimento qui declinato in diverse forme. Vi è, infatti, il tradimento amoroso, quello tra amiche, quello che si consuma in ambito familiare fino al tradimento verso se stessi e la propria identità.

Lo stile dell’autrice è semplice ed efficace. Gli eventi sono narrati in terza persona da un narratore esterno e riescono a coinvolgere il lettore, desideroso di scoprire come evolverà la vicenda e se le quattro amiche recupereranno il rapporto di un tempo.

Un romanzo psicologico di grande impatto che dimostra quanto anche nelle migliori amicizie possono esserci aree oscure. Una lettura che vuole mostrare quanto sia importante non perdere mai l’amore per se stessi al di là dei sentimenti che, talora, tendono a celare la realtà.

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Quando è l’amore a tradire

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂