RECENSIONE DI… “PICCOLI DESIDERI” DI MICHELLE ADAMS

Salve lettori, in questo ultimo sabato di agosto torna la rubrica “Letture sotto l’ombrellone”.

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Usando due parole definirei il romanzo del quale sto per parlarvi “emotivamente devastante”. Mi riferisco a “Piccoli desideri” di Michelle Adams (Giunti).

Elizabeth Davenport vive in un cottage in un paesino della Cornovaglia. Nonostante non abbia più molti motivi per uscire di casa, ogni anno attende con ansia il 7 settembre, giorno in cui, tanti anni prima, ha baciato per la prima volta il suo grande amore, Tom. Ogni anno da allora l’uomo è solito lasciarle dietro la porta di casa un croco e un bigliettino nel quale è riportato un desiderio, un qualcosa che avrebbero potuto fare insieme se solo fossero stati una coppia. La mattina del 7 settembre, puntuale, Elizabeth è fuori dalla porta di casa, ma, inaspettatamente, non trova nulla. Preoccupata che al suo Tom possa essere successo qualcosa, decide di recarsi a Londra per cercarlo, magari potrebbero essere ancora in tempo per realizzare un ultimo desiderio e per fare i conti con la causa che gli ha tenuti lontani.

“In quel momento era come se esistessero solo loro due, come se al mondo non ci fosse nient’altro. Nessuna promessa infranta, nessun errore, nulla a cui dovessero porre rimedio. […] Avrebbero potuto essere ovunque, in un altro tempo, in un luogo che apparteneva soltanto a loro.”

Esiste una forma d’amore capace di resistere al tempo e alla distanza, un sentimento che resta inalterato per anni, che sopporta i cambiamenti e che resta fedele alle promesse. È questo amore totalizzante che avvolge Elizabeth e Tom.

I due pur non vedendosi più, hanno mantenuto una forma di dialogo fatta di ricordi e piccoli gesti. Entrambi vivono nel reciproco ricordo, non hanno idea di come il tempo li abbia trasformati, non sanno nulla delle rispettive vite eppure non hanno smesso un attimo di amarsi.

Elizabeth è una donna sola che ha fatto della solitudine una compagna di vita. L’appuntamento annuale col suo Tom rappresenta la sua linfa, l’attimo di romanticismo che le regala un’autentica sensazione di gioia. Quando questo originale rituale non si ripete, sfida i timori e si avventura nella caotica Londra, è, questo, senza dubbio, un gran bel gesto d’amore.

Dinanzi alla grande prova che l’attende, non ha un attimo di esitazione, mette da parte le paure e cerca di rendersi utile aiutando il suo Tom (e se stessa) a concretizzare quei desideri che per quarantanove anni sono rimasti scritti su bigliettini di carta.

Il rapporto tra Elizabeth e Tom non conosce barriere, è come se i due non si fossero mai lasciati. Insieme troveranno la forza per non arrendersi, lottando pur sapendo di avere a che fare con un nemico molto più grande, invocando il tempo, che fino a quel momento è stato loro ostile.

Lo stile della prosa è semplice e scorrevole. La narrazione presenta un duplice piano temporale, un “Prima” nel quale i due protagonisti sono giovani innamorati e un “Oggi” nel quale, ormai in età matura, devono affrontare una difficilissima prova. Tra le pagine domina una grande delicatezza, stesso atteggiamento che assume il lettore nei confronti degli eventi.

Un romanzo non facile, sconvolgente e dalla grande impronta emotiva. Una lettura che celebra l’amore eterno.

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Piccoli desideri

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

RECENSIONE DI… “EX MOGLIE” DI TESS STIMSON

Salve lettori, siete ancora in vacanza o avete già ripreso le attività quotidiane? Qui sul blog si respira ancora aria di relax ed eccoci pronti per un nuovo appuntamento con la rubrica “Letture sotto l’ombrellone”.

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Questa mattina sono qui per parlarvi di un thriller psicologico davvero ben fatto. Mi riferisco a “Ex moglie” di Tess Stimson (Giunti).

Da quattro anni la vita di Louise è stata sconvolta. Suo marito, infatti, ha sposato Caz, la sua giovane amante, e con lei si è rifatto una famiglia. Tra le due donne i rapporti non sono idilliaci, vivono in perenne conflitto, l’una pronta a cogliere ogni più piccolo errore dell’altra. Quando vengono tutti invitati alla festa in occasione delle nozze d’oro dei genitori di Louise si consuma una tragedia: Andrew viene brutalmente ucciso. Sulla scena del crimine sono presenti sia Louise sia Caz, entrambe sporche di sangue. Chi delle due ha commesso l’omicidio? Le donne sono pronte ad accusarsi reciprocamente e per la polizia risolvere il mistero diviene via via più difficile.

“Che ci piaccia o no, io e Louise siamo bloccate in un combattimento mortale, legate l’una all’altra da qualcosa che va molto più in profondità della nostra relazione con Andy.”

Voler essere una famiglia allargata è un’impresa titanica specie se vi è ancora qualcosa che lega una coppia che non è più tale. Andrew, Louise e Caz sono intrappolati in una rete, un vortice che li ha risucchiati e dal quale sembra impossibile uscire.

Il romanzo trova il suo fulcro nel rapporto tra Louise e Caz, due donne diverse solo in apparenza.

Louise ha visto il suo matrimonio naufragare a causa di un’intrusione dall’esterno che ha rotto gli equilibri. È una madre profondamente legata ai propri figli che vive costantemente con un gran senso di nostalgia di ciò che ha perso. Non accetta l’idea che un’altra persona abbia preso il suo posto, che ci sia un’altra donna che ama suo marito.

Caz ha dovuto imparare a crescere in fretta e a lavorare sodo per raggiungere i propri traguardi. L’aver sposato Andrew è per lei una grande vittoria anche se costantemente si sente messa da parte, considerata eternamente “l’altra” pur se adesso a pieno titolo è lei LA donna di suo marito.

La guerra tra le due donne si svolge senza esclusione di colpi. Ognuna è lì a captare il più piccolo dettaglio che possa arrecare danno all’altra, ecco che segreti a lungo taciuti vengono riportati a galla mentre entrambe sono pronte a mostrare quanto l’altra abbia avuto ottimi moventi per commettere l’omicidio.

Andrew è un uomo di successo, conduce il telegiornale della sera, è carismatico, affascinante, sa come farsi notare dalle donne. Tuttavia dimostra ben presto di essere totalmente privo di spina dorsale, pronto a patteggiare per l’una o l’altra donna a seconda del flusso degli eventi.

Lo stile della prosa è semplice e diretto. La narrazione si apre con l’omicidio di Andrew e prosegue raccontando gli avvenimenti passati alternando al punto di vista delle due donne (e occasionalmente anche a quello della moglie del fratello di Louise) le registrazioni degli interrogatori svolti dalla polizia.

Il lettore è pienamente coinvolto. Pagina dopo pagina si lascia trasportare dagli eventi e fa congetture arrivando a sospettare alternativamente dell’una e dell’altra a seconda degli indizi che crede di cogliere tra le righe.

Un romanzo ben costruito, curato in ogni particolare e ricco di colpi di scena. Una lettura dalla quale è impossibile staccarsi se non quando si è giunti all’ultima riga.

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Ex moglie

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂