RECENSIONE DI… “LA SUPPLENTE” DI CRISTINA FRASCÀ”

Salve lettori, le scuole hanno ormai riaperto i battenti e per questo ho pensato, quest’oggi, di proporvi la recensione di un romanzo ambientato proprio tra le aule scolastiche attraverso il punto di vista di chi è seduto dietro la cattedra. Mi riferisco a “La supplente” di Cristina Frascà (Garzanti). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook.

Anna ha trent’anni, vive a Torino ed è un’insegnante precaria. Incredibilmente è riuscita a ottenere un incarico annuale presso un istituto alberghiero della sua città e l’entusiasmo che nutre nei confronti della sua professione la spinge ad accettare di avere a che fare con una classe “difficile”. Anna non si lascia scoraggiare e così giorno dopo giorno cerca di instaurare con i suoi alunni un rapporto umano; lei non è solo insegnante, cerca anche di entrare nelle loro vite, di capirne i problemi mentre le nozioni di letteratura vengono trasmesse in modo diretto e originale. Man mano che l’anno scolastico prosegue tra lezioni, gite scolastiche, piccoli o grandi problemi, Anna si renderà conto di aver tanto da imparare dai suoi allievi.

“Ho scelto questa poesia per dirvi che io sono qui per questo. Per aiutarvi a trovare le parole più adatte a esprimere i vostri sentimenti. Soprattutto sono qui per dirvi che so che non è facile: se non ci riusciva Leopardi, non dobbiamo sentirci incapaci. Semplicemente ci dobbiamo provare insieme!”

Il mondo degli adulti e quello degli adolescenti si collocano, tradizionalmente, agli antipodi. Non vi può essere complicità, empatia, men che meno tra alunni e insegnanti. Questo romanzo rappresenta, da questo punto di vista, un superamento di tale linea di confine.

Anna è una giovane insegnante alle prese con tutte le difficoltà tipiche della professione che ha scelto. Si arrangia come può, dando ripetizioni di latino, lezioni di pianoforte e cercando di andare avanti con i pochi risparmi. Sogna di poter diventare una professoressa di ruolo, tuttavia è ben consapevole che la strada da percorrere è irta di ostacoli e che i concorsi sono molto complessi e difficili da superare. A complicare ulteriormente la situazione è la presenza di una famiglia ingombrante i cui componenti sono sempre pronti a mettere in evidenza tutte le sue mancanze in ambito lavorativo e privato. Già, Anna è single, è da sempre in lotta contro i chili di troppo ed è incline alle figuracce.

Il romanzo segue le vicissitudini della donna in aula e fuori. È interessante notare come l’autrice ponga l’accento sulla crescita del personaggio. Chi l’ha detto che non si possa imparare da chi è più giovane di noi? Anna grazie ai suoi allievi trova maggiore fiducia in se stessa, affronta sfide nuove, esce dagli schemi e trova la forza per lottare ancora per i propri sogni.

Lo stile della prosa è semplice, fluido e fresco. Le vicissitudini di Anna, personaggio nel quale ci si può facilmente immedesimare, coinvolgono il lettore e lo fanno sentire costantemente parte della vicenda.

Un romanzo reale e autentico. Una lettura piacevole, scorrevole, che racconta luci e ombre di uno dei mestieri più antichi del mondo.

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La supplente

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂