RECENSIONE DI… “LA STANZA DELLE FARFALLE” DI LUCINDA RILEY

Salve lettori, torna quest’oggi l’appuntamento con la rubrica “Letture sotto l’ombrellone”.

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Il romanzo di cui sto per parlarvi – frutto della penna di un’autrice molto amata recentemente scomparsa – non è ambientato in estate ma ha una copertina che a me ricorda molto questa stagione. Mi riferisco a “La stanza delle farfalle” di Lucinda Riley (Giunti).

Admiral house racchiude una storia lunga centinaia di anni e generazioni. Posy, alla soglia dei settant’anni, vive ancora tra le sue mura malridotte circondata da piante e ricordi. È lì che da piccola trascorreva le sue giornate a catturare farfalle in compagnia del padre ed è lì che ora la famiglia si riunisce nei momenti lieti e tristi. Eppure la donna deve arrendersi al peso del tempo, non possedendo il denaro necessario per restaurare la tenuta, non le resta che venderla e sarà suo figlio Sam a rilevarla, tuttavia il ritorno a sorpresa dall’Australia del secondogenito Nick, l’incontro con Freddie, suo grande amore di cinquant’anni prima, e la scoperta di segreti sepolti dal tempo creeranno scompiglio nella vita della donna mettendo tutto in discussione.

“Promettimi che quando troverai l’amore, lo prenderai al volo e non lo lascerai più andare.”

Le grandi famiglie si fondano su solide radici. Posy, da brava matriarca, è sempre pronta a farsi in quattro per tutti, a confortare, coccolare, mettendo in secondo piano se stessa e i propri bisogni. Innamorata delle piante sin da piccola, dimostra di possedere una grande tenacia e forza d’animo, qualità, queste, che l’aiutano a superare le difficoltà. Donna determinata, riesce a portare a compimento i progetti che si prefigge nonostante sul piano sentimentale abbia ricevuto parecchie delusioni, prima fra tutte l’abbandono da parte di Freddie senza un apparente valido motivo quando erano giovani innamorati.

Man mano che la lettura procede, le tante domande trovano risposta e, come in un puzzle, tutti gli eventi vengono abilmente collocati.

Sono numerosi i personaggi che popolano il tessuto narrativo, tutti ben caratterizzati e ognuno con un ruolo preciso all’interno dell’intreccio. Di grande spessore sociale sono i numerosi temi trattati quali il senso della famiglia, la violenza, la malattia, i tradimenti.

Lo stile della prosa è curato, semplice e scorrevole. Gli avvenimenti si susseguono rapidamente gli uni agli altri con un ritmo sempre incalzante tanto che il lettore non riesce a staccarsi, sempre più desideroso di scoprire cos’altro accadrà e in che modo si evolverà la vicenda.

Un romanzo piacevolmente intenso. Una lettura che sa far emozionare.

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La stanza delle farfalle

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

RECENSIONE DI… “IL GIARDINO DEGLI INCONTRI SEGRETI” DI LUCINDA RILEY

Salve lettori, torna quest’oggi l’appuntamento con la rubrica “Tu leggi? Io scelgo!” che consiste nel recensire un libro letto da un altro blogger che partecipa all’iniziativa. Questo mese ho scelto tra le letture di Erica del blog Libri al caffè

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Ho optato per un romanzo frutto della penna di una delle mie autrici preferite, che si è rivelato all’altezza delle mie aspettative. Mi riferisco a “Il giardino degli incontri segreti” di Lucinda Riley (Giunti).

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Da bambina Julia Forrest, nota pianista, adorava trascorrere le sue giornate a Wharton Park, magnifica tenuta presso la quale suo nonno Bill lavorava come giardiniere. Ora che la sua vita si è incagliata in un punto di non ritorno a causa di un evento sconvolgente, la donna torna per cercare conforto proprio nel luogo nel quale un tempo era stata felice. La tenuta, le cui condizioni versano in uno stato disperato, è stata ereditata da Kit Crawford, uomo carismatico e affascinante, il quale, durante i lavori, trova casualmente un diario scritto nel 1940. È da qui che passato e presente si incrociano e il peso dei segreti taciuti nel tempo si rivela in tutta la sua complessità. Nulla è come sembra. Tutte le certezze sembrano destinate a essere sconvolte così come, inevitabilmente, le esistenze di Julia e Kit.

“«Quello che devi capire, Julia» Elsie sospirò «è che quando porti alla luce un segreto del passato, è come infilarsi in un ginepraio. So che probabilmente l’avrai già sentito dire tante volte, ma amore mio, ti assicuro che è vero. Perché una volta che ci sei finito in mezzo non sai più come uscirne.»”

Elemento imprescindibile nei romanzi della Riley è il collegamento tra passato e presente che si effettua mediante strumenti concreti, perlopiù diari e lettere.

La tenuta di Wharton Park è il palcoscenico sul quale si svolge l’azione, è il vero motore del romanzo. Si tratta di un luogo che ha rappresentato molto per la famiglia Crawford, teatro di vicende liete, tradimenti, eventi drammatici. È questo una sorta di locus aemenus nel quale ritrovare se stessi e i ricordi di un passato complesso i cui echi nel presente sono più vivi che mai.

Julia è una donna stanca e sconfitta. Ha subìto la perdita di quanto di più caro possedeva, ha bisogno di ripartire trovando i giusti stimoli. Ritrovare Kit, che aveva conosciuto quando erano poco più che bambini, le dà quell’energia della quale necessitava, l’input giusto per fare i conti con ciò che si è lasciata alle spalle, o, per meglio dire, ciò da cui è fuggita.

Gli avvenimenti passati sconvolgono la trama. Il racconto della guerra con le relative conseguenze per molti soldati sconvolge il tessuto narrativo e sviluppa un romanzo nel romanzo destinato a mettere tutto in discussione.

Sono molteplici le tematiche affrontate. Sicuramente rilevante è l’aspetto familiare, poiché la famiglia è vista sia come un porto sicuro sia come una valle di menzogne dalle quali fuggire. In parallelo viene dato rilievo anche alla maternità, al senso di perdita, al voler seguire le proprie passioni, alla lotta per ciò in cui si crede.

Lo stile dell’autrice è semplice e scorrevole. La prosa risulta ben curata nei dettagli e i salti temporali non appaiono mai bruschi o fini a se stessi ma amalgamati nell’intera narrazione.

Le vicende narrate rapiscono il lettore, il quale, sempre più curioso di scoprire come si evolveranno gli eventi, non riesce a staccarsi dalle pagine.

Un’opera che racchiude in sé elementi propri del romanzo storico, di quello di formazione e della saga familiare. Una lettura che, nonostante la mole, si divora in pochi giorni.

5stelle

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂