RECENSIONE DI… “LA MIA MAGICA VACANZA IN GRECIA” DI MANDY BAGGOT

Salve lettori, buon sabato, torna quest’oggi l’appuntamento con la rubrica “Letture sotto l’ombrellone”.

Immagine libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta.

Il romanzo del quale sto per parlarvi è ambientato in una delle mete che, da anni, è sinonimo di vacanze estive. Mi riferisco a “La mia magica vacanza in Grecia” di Mandy Baggot (Newton Compton editori). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook.

Becky Rowe ha venticinque anni e lavora da sempre nella paninoteca di famiglia dove si occupa di preparare panini dalle farciture originali. L’estate sta per giungere, i rapporti con la sorella non sono bellissimi e così approfitta di un impiego stagionale come house sitter per volare in Grecia, a Corfù. Elias è un avvocato divorzista di origini greche che sta tornando in patria per sistemare una questione lavorativa. I due si ritroveranno seduti accanto sull’aereo e insieme vivranno situazioni cariche di imprevisti, ben due atterraggi di emergenza, fino a incredibili scherzi del destino una volta giunti a destinazione. Per Becky è giunto il momento di avventurarsi nella terra degli imprevisti e d’imparare ad apprezzare il lato positivo di ogni situazione.

“«Cosa vuoi che succeda in due brevi settimane?» […] «Tutto» gli sussurrò in risposta «può succedere tutto».”

Ci sono incontri apparentemente casuali destinati, tuttavia, a lasciare un segno indelebile nella vita di alcuni individui. È quello che accade a Becky ed Elias, protagonisti di questo romanzo dal sapore decisamente estivo.

Becky è a tutti gli effetti una “brava ragazza”. Per lei la famiglia è sacra e, in nome di questa, è pronta a mettere da parte se stessa e le proprie ambizioni, le interessa mantenere un equilibrio che le permetta di vivere serenamente in maniera tranquilla. Non ama uscire dalla propria comfort zone, quindi il viaggio/lavoro in Grecia è visto come occasione per mettersi alla prova, per testare la sua capacità di muoversi nell’ignoto. Da grande amante della pianificazione, per Becky è un vero trauma scontrarsi con l’imprevisto, non sa come affrontare la situazione e, in questo senso, la presenza del suo interessante compagno di viaggio si rivelerà provvidenziale.

Elias è un integerrimo avvocato divorzista, abituato a vincere anche a costo di far soffrire gli altri, proprio come ha sofferto lui. Nasconde dietro la maschera da duro un animo profondamente ferito e una grande sfiducia nei confronti dell’amore. Tornare a casa per lui non è facile, Corfù è terra di troppi ricordi e non ha alcuna intenzione d’imbattersi nella gente del posto assetata di pettegolezzi.

Becky ed Elias sono più simili di quanto avrebbero potuto immaginare. Colmi d’insicurezze e voglia di riscatto, impareranno a fidarsi reciprocamente l’uno dell’altra per poter trovare assieme un nuovo equilibrio.

Lo stile dell’autrice è semplice, diretto e scorrevole. molto curata è l’ambientazione: l’autrice si sofferma sulla bellezza dei paesaggi dell’isola e sulle tradizioni culinarie.

Il lettore è pienamente coinvolto dagli eventi, sorride e prova empatia nei confronti dei personaggi e, allo stesso tempo, si sente costantemente inserito nel contesto narrativo.

Un romanzo piacevole che insegna a lasciarsi andare. Una lettura decisamente intrigante.

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La mia magica vacanza in Grecia

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

RECENSIONE DI… “LA MIA PAZZA VACANZA IN GRECIA” DI MANDY BAGGOT

Salve lettori, nonostante questa sia stata una settimana piuttosto piovosa e ventosa, eccomi qui con un nuovo appuntamento con la rubrica “Letture sotto l’ombrellone”.

Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta.

Questa mattina vi parlo di un romanzo che, purtroppo, non è riuscito a coinvolgermi nonostante sia ambientato in un villaggio turistico. Mi riferisco a “La mia pazza vacanza in Grecia” di Mandy Baggot (Newton Compton editori). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook.

Ellen assieme alla sorellastra Lacey si reca presso un villaggio turistico a Corfù per trascorrere una settimana di vacanza durante la quale dovranno organizzare ogni dettaglio. Basta poco, però, per rendersi conto che la giovane sembra essere ben più attratta dall’animazione che dalle nozze e anche la seria Ellen sembra vacillare dinanzi a Yan, misterioso animatore bulgaro. La settimana di relax si prospetta alquanto allettante e impegnativa.

“C’era qualcosa di speciale tra loro. Lui era speciale. E l’Inghilterra sembrava più lontana che mai.”

L’elemento di forza del romanzo è sicuramente l’ambientazione. Il paesaggio greco è descritto nei dettagli e le giornate trascorse all’interno del villaggio, scandite dalle tante attività, sono presentate in maniera puntuale senza mai annoiare.

Purtroppo lo stesso non si può dire della trama. A mio parere le vicende se da un lato accadono in un arco temporale troppo breve (una settimana) dall’altro il ritmo narrativo appare piuttosto lento per cui si ha la sensazione che il tempo si dilati.

Ellen è una donna in carriera. È riuscita a raggiungere una posizione lavorativa di tutto rispetto, ma attualmente non versa in buone condizioni economiche. Si è chiusa in se stessa, ha nascosto la sua situazione a tutti i suoi familiari e ha scelto di rimanere sola. Purtroppo non è un personaggio empatico. Il suo atteggiamento da maestrina nei confronti della sorella non riesce a conquistare le simpatie del lettore, solo nella seconda metà del romanzo, quando le vicende prendono una piega differente, trova una sua personale forma di riscatto.

Lacey è il suo opposto. Allegra, spensierata e talvolta frivola, desidera sfruttare appieno ogni giornata. Certo, alcuni suoi comportamenti possono essere giudicati immaturi, ma, rispetto alla sorella maggiore, dimostra di possedere del carattere che affascina il lettore.

La prosa dell’autrice è semplice e abbastanza fluida. Come detto, il ritmo narrativo penalizza, secondo me, l’intero intreccio in quanto spesso si fa fatica a proseguire nella lettura e si necessita di una pausa. Personalmente ho impiegato qualche giorno in più per completare la lettura proprio per questo problema.

Nel complesso non si tratta di un cattivo romanzo. La trama è abbastanza originale e tratta tematiche di un certo spessore sociale, purtroppo, a mio avviso, non riesce a sviluppare adeguatamente tali presupposti.

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂