RECENSIONE DI… “MR SBATTICUORE CERCA CASA” DI ALICE CLAYTON

Salve lettori e buona ultima domenica di luglio. Questa mattina durante una disperata ricerca di refrigerio dal caldo afoso che non accenna a diminuire, mi sono recata al parco e lì, seduta su una panchina all’ombra, ho terminato la difficile lettura di un romanzo col quale, ahimè, non si è creato un gran feeling. Mi riferisco a “Mr Sbatticuore cerca casa” di Alice Clayton (Mondadori editore).

Caroline e Simon sono una coppia a tutti gli effetti, uniti anche da una profonda intesa sessuale. Lui è spesso in giro per il mondo, impegnato a realizzare servizi fotografici per importanti riviste scientifiche, mentre si dedica a tempo pieno alla ditta di design accanto all’amica Jillian. Saranno il matrimonio di quest’ultima e la rimpatriata di Simon con i compagni del liceo, quasi tutti felicemente sposati, a far sorgere nella mente di Mr Sbatticuore “strane” idee.

“Quando sei in una relazione a distanza, cerchi di approfittare al massimo del tempo che si passa insieme. Ma talvolta è l’inatteso che fa davvero la differenza. Le emozioni inattese che ti colpiscono quando vedi quel viso, incroci quegli occhi, senti quelle labbra. Il promemoria inatteso del motivo per cui ti sei innamorata di quella persona a volte può travolgerti.

Dopo aver apprezzato il primo capitolo della serie (potete trovare la recensione QUI), ho intrapreso la lettura del secondo volume carica di entusiasmo, ma ben presto la delusione ha preso il sopravvento. Ciò che caratterizza questo romanzo è la banalità, la prevedibilità e la noia, tanto che ho dovuto lottare duramente per portare a termine la lettura.

La trama mi è apparsa un po’ troppo forzata, quasi come se la scrittura di questo secondo capitolo fosse un obbligo e non un piacere. L’autrice crea nuove situazioni che dovrebbero creare scompiglio nelle vite dei protagonisti, ma che di fatto si riducono a brevi intermezzi di caos. La prevedibilità regna sovrana persino nei momenti “hot”.

Se nel primo volume Caroline appariva come una donna in carriera matura, sembra ora incarnare una ragazzina capricciosa che fugge dalle vere responsabilità, arrivando persino a preferire l’amore a distanza.

Simon, al contrario, da audace e farfallone si trasforma nel perfetto fidanzato che sogna una famiglia tutta sua.

Ruoli invertiti dunque, anche se dei personaggi non emerge un vero e proprio ritratto psicologico a tutto tondo.

L’autrice si serve di uno stile semplice, forzatamente ironico ed esplicito nei momenti erotici. Il ritmo narrativo lento è causa dello scarso coinvolgimento emotivo da parte del lettore, il quale osserva le scene con distacco, estraniandosi.

Un romanzo che, a mio parere, si traduce in una strategia di marketing. Un tentativo di ricalcare la leggerezza e l’ironia del primo Sbatticuore non pienamente riuscito.

Grazie della lettura, alla prossima 🙂

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RECENSIONE DI… “MILLE BACI E ANCORA CENTO” DI LAURA SCIOLLA

Salve lettori, in questa data storica, voglio parlarvi di un romanzo storico. Mi riferisco a “Mille baci e ancora cento” di Laura Sciolla (Mondadori editore).

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Catullo, giovane poeta originario della Gallia Cisalpina, conosce a Roma Clodia, una matrona, sorella del tribuno Publio Clodio e moglie di Quinto Cecilio Metello. Tra i due nasce una forte passione che il poeta celebra nei suoi carmi chiamando la donna Lesbia. Tuttavia il loro amore si rivela ben presto irto d’insidie, gelosie, tradimenti e separazioni, fino a quando il potere della lirica lo renderà immortale.

“Io non sono né unica né divina: non ho mai creduto alle parole degli amanti che, pur di avermi, mi chiamavano Venere, dea, sublime. Sono solo una donna. E la mia voce si dissolverà nel vano vortice del tempo, come neve.”

I libri di letteratura latina offrono un’ampia descrizione della vita e delle opere del poeta veronese. Dalla lettura dei suoi carmi, apprendiamo che Catullo amò Lesbia, una donna sposata, molto più grande di lui e che questa lo abbandonò gettandolo nella disperazione. Tuttavia la tradizione letteraria romana non ci ha trasmesso alcuna notizia sulla psiche e il temperamento della donna: cosa ha provato? come ha reagito? A queste domande prova a rispondere l’autrice che, rifacendosi ai celebri carmi e ad affreschi dell’epoca, prova a dare volto e sentimenti alla Lesbia catulliana.

Clodia appare come una donna vittima del suo tempo. Costretta a sposare un uomo verso il quale non prova amore, si lascia sedurre da amanti occasionali fino a quando l’incontro con Catullo cambierà totalmente la sua concezione dell’amore. Verso il giovane poeta la donna prova un amore che è insieme romanticismo ed erotismo, un amore delicato e carnale, dolce e passionale. Tra le braccia del poeta, ella si lascia andare sentendosi finalmente se stessa, anche se le apparenze la costringono a tornare nel grigiore della vita quotidiana.

Catullo ama incondizionatamente la sua donna. A lei dedica poesie romantiche e dolci insieme a parole d’odio e amarezza. Il giovane si lascia vincere dalla forza impetuosa dell’amore e quando comprende che la sua donna ormai è lontana dal suo cuore, non esita a fuggire così da essere totalmente lontano da lei.

Altro grande protagonista del romanzo è l’ambientazione storica che incornicia e completa le gesta dei due amanti. L’autrice infatti ricostruisce, curandone ogni particolare, il modo di vivere del tempo, gli usi e i costumi, le tradizioni e le superstizioni, oltre che gli echi degli avvenimenti politici, i quali, ovviamene, influenzano il modo di vivere.

Lo stile è semplice, moderno pur contaminato con l’antico, fluido, scorrevole, esplicito nei momenti passionali. L’autrice riesce a mantenere sempre viva l’attenzione del lettore, coinvolgendolo nelle vicende narrate.

Un romanzo d’evasione che permette di far rivivere una delle storie d’amore più interessanti di tutti i tempi.

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Grazie della lettura, alla prossima 🙂