RECENSIONE DI… “SUCCEDE QUASI SEMPRE PER CASO” DI EMILY STONE

Salve lettori, torna quest’oggi l’appuntamento con la rubrica “Letture sotto l’albero”.

Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta.

Questa mattina sono qui per parlarvi di un romanzo particolare, lontano dall’ideale di lettura natalizia. Mi riferisco a “Succede quasi sempre per caso” di Emily Stone (Newton Compton editori).

Dopo aver perso i genitori a causa di un incidente quando era bambina Josie detesta il Natale. Nonostante i nonni paterni siano amorevoli nei suoi confronti, preferisce restare a Londra per non dover rivivere le tradizioni tipiche del piccolo paese del quale i suoi genitori erano originari. Sarà proprio nella metropoli inglese che Josie incontrerà, o meglio travolgerà con la sua bici, Max, un uomo affascinante che attira immediatamente la sua attenzione. I due trascorreranno insieme le festività natalizie fino a quando, inaspettatamente, l’uomo scompare.

“Mi hai aiutata a dimostrare che potevo fare cose che non avrei mai sognato di fare, perché non pensavo di avere la forza d’animo necessaria. Mi hai dimostrato che vale la pena tenere duro finché non incontri la persona che ti completa. Ma soprattutto, incontrandoti, ho avuto il coraggio di essere quella persona.”

Per chi è solo il periodo natalizio non è affatto facile. Josie, che ha perso i genitori proprio la vigilia di Natale, si è rifugiata nella sua nuova realtà assieme all’effervescente amica Bia. Non ha dimenticato le sue origini, semplicemente ha creato attorno a sé uno scudo di protezione. L’incontro con Max stravolge questo suo nuovo equilibrio e le regala la possibilità di abbandonarsi a una liasone senza porsi troppe domande, inebriandosi di quello che accade giorno dopo giorno.

Max incarna l’uomo perfetto, di bell’aspetto e realizzato professionalmente. Attira immediatamente l’attenzione per il suo essere misterioso, infatti anche nei gesti più semplici si nota attorno a lui un alone di non detto che diviene sempre più opprimente.

La narrazione si sviluppa in un arco temporale lungo – ben tredici mesi – durante il quale i due personaggi principali hanno modo di vivere diverse esperienze concentriche, mosse dal filo invisibile del destino che sembra incredibilmente condurli nella stessa direzione fino allo spiazzante finale.

Lo stile della prosa è semplice e scorrevole, tuttavia la vicenda, presentata da un narratore esterno onnisciente con un ritmo abbastanza lento, rende, a mio parere, il coinvolgimento emotivo da parte del lettore piuttosto altalenante specie nella parte centrale, quella che appare maggiormente prolissa.

Un romanzo natalizio “atipico” (solo leggendolo capirete il senso delle mie virgolette). Una lettura davvero toccante.

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Succede quasi sempre per caso

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

RECENSIONE DI… “LA BIBLIOTECA DEI GIUSTI CONSIGLI” DI SARA NISHA ADAMS

Salve lettori, questo pomeriggio sono qui per parlarvi di un romanzo che ho letteralmente adorato. Mi riferisco a “La biblioteca dei giusti consigli” di Sara Nisha Adams (Garzanti). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook.

Aleisha è un’adolescente inquieta che ha abbandonato la lettura da quando si è resa conto che la realtà è ben diversa da quanto raccontato nei romanzi. Mukesh ha da poco perso la moglie, subisce la pressione delle figlie e vorrebbe tanto recuperare il rapporto con la nipotina Prya, grandissima lettrice. Il destino farà incontrare i due protagonisti proprio dove mai avrebbero immaginato: Aleisha, infatti, ha accettato un lavoretto estivo presso la biblioteca di quartiere ed è proprio qui che giungerà Mukesh per chiedere alla giovane dei consigli di lettura. Aleisha, non sapendo cosa rispondere, si rifà a una vecchia lista trovata per caso, il suo stupore sarà enorme quando l’uomo tornerà da lei per commentare le letture. È arrivato, per lei, il momento di rituffarsi negli universi di carta.

“A volte i libri ci portano via per un po’ e ci restituiscono al nostro posto con una nuova prospettiva.”

I libri possono avere un potere terapeutico? La risposta a questa domanda è affermativa. I romanzi hanno il magico potere di far evadere il lettore, di trasportarlo in un universo nel quale i problemi reali vengono momentaneamente messi da parte, di regalargli nuovi amici dai quali tornare nei momenti di difficoltà.

I due protagonisti di questo romanzo devono ritrovare la fiducia in questo mondo di parole. Aleisha è stata costretta a crescere in fretta da quando il padre è andato via di casa lasciando lei e il fratello a occuparsi della madre con problemi mentali. La giovane non ha una vita sociale né la spensieratezza propria della sua età, vede il lavoro in biblioteca come una costrizione, eppure è proprio la biblioteca a rappresentare il suo luogo di evasione. Mukesh è solo con i problemi tipici della sua età e il desiderio di recuperare con i suoi familiari. Non ha mai avuto un buon rapporto con i libri, non si è mai realmente appassionato alla lettura che rappresentava, invece, l’hobby della moglie ormai defunta.

Incontrarsi per i due rappresenta la possibilità di salvarsi reciprocamente. Faranno l’uno un passo verso l’altra mentre le storie nelle quali s’immergono fanno da sfondo alle confidenze e all’amicizia che giorno dopo giorno diviene sempre più importante. Fidarsi, ammettere i propri timori, non aver paura di chiedere aiuto: sono questi i nuovi cardini sui quali si fonderanno le esistenze di Aleisha e Mukesh.

Lo stile della prosa è semplice, scorrevole e delicato. Il romanzo, curato nei dettagli e dalla struttura narrativa perfettamente costruita, sa appassionare il lettore, il quale si ritrova dal primo momento pienamente coinvolto dalle vicissitudini dei protagonisti.

Un romanzo dolce ed emozionante. Una lettura che sa lasciare il segno.

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La biblioteca dei giusti consigli

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂