RECENSIONE DI… “CI TROVEREMO ALLA CASA ROSSA” DI HANNA BLIXT

Salve lettori, le festività natalizie possono considerarsi ormai concluse e anche la rubrica “Letture sotto l’albero” giunge al termine. Prima di salutare le letture a tema, questo pomeriggio vi parlerò dell’ultimo romanzo nel quale si respira aria di festa.

Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta.

Il romanzo di oggi è ambientato nella magica Svezia. Mi riferisco a “Ci troveremo alla casa rossa” di Hanna Blixt (Vallardi).

Nora, giovane donna in carriera, lascia la vita che ha costruito a Stoccolma quando scopre che il suo ex l’ha tradita. Si rifugia a Leksand, una cittadina idilliaca, dove vive la sua amica Vega, la quale la aiuta a costruire una nuova dimensione di sé. Per Claes, scrittore in crisi costretto a fare i conti con le aspettative dei lettori e le poche idee per un nuovo romanzo, l’incontro con il vecchio Torsten sembra essere provvidenziale. L’uomo, infatti, che ha evidenti problemi di memoria, nei momenti di lucidità gli racconterà la sua storia, alla quale Claes sembra appassionarsi ogni giorno di più. Mentre gli incontri tra i due si susseguono, ecco che gli avvenimenti narrati dall’uomo, in particolare quelli relativi a un tragico incidente, si andranno a intrecciare proprio con Nora.

“Ho cercato di stare alla larga da te, perché trovo che tu meriti un uomo migliore di me. Uno che non abbia un carico di problemi come il mio. Ma adesso credo di non farcela più.”

L’ambientazione del romanzo trascina il lettore in un perfetto quadro invernale (e natalizio) con paesaggi innevati, baite in montagna, bevande calde. Certo, la realtà di Leksand è completamente diversa da Stoccolma, lontanissima dal caos cittadino e dalle tante opportunità che una metropoli offre.

Nora ha bisogno di ritrovare se stessa e di ripartire da sé per riafferrare le redini della sua esistenza. Scettica nei confronti dell’amore dopo la brutta esperienza che ha vissuto, abbandona tutto e tutti per “fuggire” in un contesto molto diverso da quello a cui è abituata, dove deve accontentarsi di piccoli lavoretti non all’altezza del suo curriculum ma dove l’umanità – quella tradizionale – è una vera risorsa. A questo proposito mi permetto di menzionare il personaggio di Viktor, vicino altruista ma non solo.

Molto interessante è il tessuto narrativo legato alle vicende che riguardano direttamente Nora e Torsten, emblema di quel nuovo inizio sul quale l’intero romanzo si fonda.

Personalmente avrei voluto che fosse dato maggiore spessore al personaggio Claes, figura importante per lo sviluppo della trama ma che resta sempre un po’ nell’angolo.

Lo stile della prosa è semplice e fluido. L’opera è molto scorrevole, le pagine corrono via man mano che la lettura procede e il lettore riesce sempre a essere al centro della narrazione.

Un romanzo piacevole ricco di tenerezza e momenti di riflessione. Una lettura sulle seconde occasioni che insegna a rialzarsi, a ricominciare e a credere nel lieto fine.

 

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Ci troveremo alla casa rossa

Grazie per la lettura, la rubrica “Letture sotto l’albero” tornerà puntuale il prossimo novembre 🙂

RECENSIONE DI… “UN REGALO SOTTO L’ALBERO” DI JENNY GLADWELL

Salve lettori, quest’oggi, vigilia dell’Epifania, torna l’appuntamento con la rubrica “Letture sotto l’albero”.

Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta.

Il romanzo del quale sto per parlarvi, dalla copertina fortemente natalizia, si è rilevato una bella lettura sin dalle premesse. Mi riferisco a “Un regalo sotto l’albero” di Jenny Gladwell (Newton Compton editori). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook.

Jane Brook,giornalista di successo, ha raggiunto un’importante posizione professionale proprio quando la sua vita privata è naufragata. Poco prima del Natale, la redazione del giornale presso la quale lavora la invia in Norvegia per documentare il tradizionale taglio dell’albero – la Regina della foresta – che la Nazione dona all’Inghilterra in memoria di quanto avvenuto durante la Seconda guerra Mondiale quando un soldato riuscì a far fuggire il re della Norvegia in Gran Bretagna. Jane non è entusiasta di tale incarico, a suo dire non adatto ai suoi standard, invece dovrà ben presto ricredersi quando un fascio di lettere scritte durante gli anni del conflitto la porterà a divenire protagonista di una storia fatta di scoperte e ritrovamenti dal passato.

“Un’altra cosa, Jane. Ricorda che in amore non vale la pena aspettare. Afferralo con tutte e due le mani.”

Quando si ha il cuore a pezzi non si desidera di certo giungere in un territorio fiabesco, dove il Natale si respira in ogni angolo. Jane Brook fuggirebbe a gambe levate, se potesse, ma rimanere in ufficio e partecipare alle solite feste aziendali non sembra essere un’alternativa allettante considerato che Simon, il suo ex, è anche un collega di lavoro.

Jane è una donna molto sensibile che crede nell’amore e che ogni giorno soffre a causa della solitudine nella quale è piombata. Altruista ed empatica, nonostante non sia al top dal punto di vista psicologico, cerca di instaurare un buon rapporto con i suoi compagni di viaggio: tre blogger, una critica letteraria, una pr, uno scorbutico presentate televisivo e un reduce di guerra, il vecchio Thomas.

È proprio su quest’ultimo personaggio che vorrei soffermarmi, un uomo che ha fatto la storia, che ha sofferto e che ha amato. Un uomo che ancora oggi ha tanto da raccontare con la sua saggezza e i suoi ricordi. Tra Jane e Thomas nascerà una profonda amicizia e sarà la donna a far diventare realtà il più grande desiderio dell’uomo.

Lo stile della prosa è semplice, diretto e scorrevole. L’autrice cura sia l’ambientazione (il paesaggio norvegese e gli hotel di lusso nei quali i personaggi soggiornano sono curatissimi nei dettagli)sia la caratterizzazione dei personaggi. In particolare ho apprezzato la psicologia di Jane, donna fragile e determinata al tempo stesso, alla quale il lettore non può non affezionarsi. Degna di nota, infine, è la scelta dell’autrice d’inserire nella narrazione contemporanea i riferimenti al passato attraverso le parole contenute nelle lettere.

Un romanzo affascinante che non è solo una “semplice” narrazione natalizia. Una lettura emozionante, il racconto di un amore che sa andare oltre il tempo e la Storia.

5stelle

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Un regalo sotto l’albero

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂