RECENSIONE DI… “IL DIAVOLO VESTE NERO” DI L. J. SHEN

Salve lettori, quest’oggi il blog ospita il review party dedicato a “Il diavolo veste nero” di L. J. Shen (Always Publishing). Ringrazio la casa editrice per avermi coinvolto nell’iniziativa e per avermi inviato una copia ebook.

Madison Goldbloom disegna abiti da sposa. Adora i fiori e crede fortemente nell’amore da favola anche se, da questo punto di vista, la fortuna non è stata clemente nei suoi confronti, infatti Chase Black, col quale ha vissuto una passionale relazione, l’ha tradita. La sua sorpresa è enorme quando Chase si fa trovare fuori casa sua e le chiede un immenso favore: far finta di essere la sua fidanzata nonché promessa sposa durante un weekend negli Hamptons. Madison vorrebbe obiettare, ma decide di assecondare la folle richiesta quando scopre che il padre di Chase è gravemente malato e questa potrebbe rappresentare la sua ultima occasione per essere felice. A suon di equivoci, battibecchi e momenti di altissima recitazione, ben presto Maddie si renderà conto che non è poi così opportuno stringere patti col diavolo Chase.

“Chase Black era il diavolo. Una creatura sinistra e fredda che era in qualche modo riuscita a insinuarsi nelle mie vene.”

Aiutare gli altri e rendersi disponibile è un comportamento sociale ammirevole, specie nella società contemporanea dove dilaga l’egoismo.

Maddie, definita la martire proprio per il suo essere estremamente altruista, è una donna di buon cuore, simpatica, con idee precise riguardo se stessa e ciò che desidera dalla vita. Peccato che l’amore e tutto ciò che ne consegue non si possano pianificare a tavolino.

Chase è un uomo aitante, ricco e terribilmente arrogante. Ama fortemente il colore nero tanto da averne fatto il suo marchio di fabbrica, proviene da una famiglia proprietaria di un impero e non vuole assolutamente instaurare alcun legame serio.

Diversi come il giorno e la notte, i due si ritroveranno a dover interpretare il cliché della coppia felice dopo un passato piuttosto burrascoso, un periodo di tempo nel quale nessuno dei due è stato particolarmente sincero con l’altro. Fingere di amarsi non è facile specie se la tensione e l’attrazione si sentono chiaramente nell’aria.

Lo stile della prosa è semplice, schietto e scorrevole. Momenti leggeri tipici della commedia romantica si alternano ad altri più malinconici nei quali, a mio parere, emerge maggiormente il rapporto strano e speciale al tempo stesso che intercorre tra i due protagonisti.

Il lettore è costantemente coinvolto dalle vicende e segue l’evolversi della trama e della crescita dei personaggi.

Un romanzo sulle seconde possibilità. Una lettura sull’importanza di chiarirsi senza provare a nascondere ciò che si è.

4stelle

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Il diavolo veste nero

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

RECENSIONE DI… “LA MIA PICCOLA CASA DI CAMPAGNA” DI JANE LOVERING

Salve lettori, in queste giornate ormai tipicamente autunnali, ho pensato di proporvi un romanzo ambientato proprio durante questa stagione. Mi riferisco a “La mia piccola casa di campagna” di Jane Lovering (Newton Compton editori). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook.

Dopo il fallimento del suo matrimonio, Katie lascia Londra e assieme alla figlia adolescente Poppy si trasferisce in un antico cottage nel villaggio di Christmas Steepleton nel Dorset. Il cottage necessita di numerosi lavori di ristrutturazione, tuttavia Katie, essendo stata costretta a lasciare la sua professione d’insegnante di francese, è a corto di denaro. Quando una produzione cinematografica le propone di affittare il cottage per girare alcune scene, Katie non esita ad accettare. Complice la presenza di Gabriel, un uomo del posto tanto affascinante quanto fragile, di Patrick, un simpatico pony, e del carrozzone di nonna Mary parcheggiati entrambi nel suo giardino, l’autunno per Katie sembra aver preso una piega alquanto interessante.

“Mi sentivo […] al sicuro. Sana e salva tra quelle vecchie pareti. Mi colpì ancora una volta, mentre sorseggiavo il tè che si raffreddava in fretta, il fatto di non essermi mai davvero sentita al sicuro prima.”

La campagna durante la stagione autunnale ha un certo fascino. È proprio l’ambientazione a essere uno dei punti di forza di questo romanzo. L’autrice, infatti, riesce a delineare in maniera ottima il contesto nel quale la narrazione si svolge, un piccolissimo centro nel quale tutti si conoscono, una località frequentata soprattutto in estate che in autunno rivela tutte le sue criticità.

Katie ha dovuto prendere in mano le redini della propria vita quando ha smesso di essere la moglie di un facoltoso uomo francese. Ha scelto di cambiare ambiente, di allontanarsi dal caos della metropoli e di rifugiarsi lì dove la vita scorre tranquilla. Donna sensibile, dal difficile passato e con una personalità alquanto complicata, Katie ha bisogno di ricominciare e di riacquistare la giusta dose di fiducia in se stessa che, a causa delle vicissitudini della vita accadute sin quando era poco più che una bambina, è inevitabilmente calata.

Al suo fianco c’è Poppy, una quattordicenne in piena fase ribelle. Alla giovane non va affatto bene aver lasciato Londra, si sente sola, lontana dagli amici, relegata in un posto senza alcuna opportunità, è sempre pronta a lamentarsi e a entrare in conflitto con la madre fino a quando si renderà conto che anche in un posto sperduto ci sono ragazzini suoi coetanei coi quali trascorrere momenti spensierati.

Un personaggio che personalmente ho ritenuto il migliore dal punto di vista della caratterizzazione è Gabriel, colui che proporrà a Katie di rendere disponibile il cottage alla casa di produzione cinematografica. Gabriel non è un maschio alfa, non è perfetto, anzi. Indossa occhiali dai vetri spessi a causa di un problema serio alla vista che non gli permette di svolgere alcune attività “normali”, è profondamente sensibile e timoroso nei rapporti con gli altri. A questo proposito è interessante la scelta dell’autrice di affrontare la tematica del bullismo, che segna profondamente le vittime tanto da pregiudicarne i rapporti anche in età adulta.

Lo stile della prosa è semplice, fluido e scorrevole. Il lettore è costantemente coinvolto nella vicenda, trasportato dall’eleganza e dalla tenerezza che traspare pagina dopo pagina.

Un romanzo piacevole e delicato. Una lettura nella quale non si ha alcuna paura ad ammettere le proprie fragilità.

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La mia piccola casa di campagna

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂