RECENSIONE DI… “TUTTA COLPA DI LONDRA” DI GEORGIA TOFFOLO

Salve lettori, buona domenica, siete pronti per un nuovo appuntamento con la rubrica “Letture sotto l’albero”? Bene, procediamo!

Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta.

Quest’oggi vi parlo di un romanzo umanamente magico. Mi riferisco a “Tutta colpa di Londra” di Georgia Toffolo (Newton Compton editori).

Victoria Scott adora la moda vintage. Trascorre le sue giornate insegnando a giovani ragazze a cucire abiti e lavorando la sera in un pub. Oliver Russell è il rampollo di una facoltosa famiglia che sta aprendo un nuovo megastore nella stessa strada nella quale ci sono numerose botteghe artigiane e la stessa Victoria sogna di aprire la sua boutique. Assieme allo stress accumulato per l’inaugurazione, l’uomo ha anche un altro problema: i suoi genitori desiderano conoscere la sua nuova fidanzata. Peccato che lui sia single. Cosa fare? Ecco che la soluzione potrebbe essere Victoria! Oliver le propone di essere la sua finta fidanzata in cambio dell’esposizione dei suoi abiti nel megastore. La donna accetta, tuttavia le cose sembrano andare diversamente e quello che era iniziato come un accordo professionale potrebbe diventare qualcosa di più personale.

“Questo è solo l’inizio. Io e te, non conta altro, e tutto il resto saranno solo gioie in più.”

L’elemento che contraddistingue questo romanzo è l’alchimia che si crea spontaneamente tra due persone. Victoria e Oliver sono due sconosciuti che al primo sguardo avvertono una forte attrazione pervaderli. Com’è possibile? È tutto frutto di quella chimica emozionale che si sviluppa senza un come e un perché.

Victoria ha sofferto molto. La sua vita spensierata è terminata a soli diciotto anni a causa di un evento traumatico che le ha sconvolto l’esistenza. Dopo aver rotto col suo ragazzo è decisa a non intraprendere una nuova relazione e a dedicarsi solamente alla sua passione per la moda.

Oliver incarna in apparenza l’uomo perfetto: di bell’aspetto, realizzato professionalmente, sicuro di sé. Tuttavia, la sua vita è fatta di luci e ombre, queste ultime generate soprattutto dalla famiglia che nutre numerose aspettative nei suoi confronti, in primis quella di vederlo felicemente sposato. Stanco dei tanti appuntamenti combinati dalla madre e desideroso di far felice il padre malato, Oliver decide di fingere certo che il tutto durerà solo pochi giorni senza alcuna complicazione.

Bellissimo è il rapporto che si crea tra Victoria e Oliver fatto di una complicità che va ben oltre l’attrazione. Insieme sin dal primo istante divengono l’uno il sostegno per l’altra.

Lo stile della prosa è semplice, fluido e diretto. La magia del Natale non è protagonista degli eventi ma diviene un piacevole sfondo che rende ancor più coinvolgente la narrazione.

Un romanzo che insegna a credere nei sogni, nell’amore e nella forza di rialzarsi. Una lettura che sa essere emozionante senza rivelarsi smielata.

ACQUISTA

Tutta colpa di Londra

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

RECENSIONE DI… “SUCCEDE QUASI SEMPRE PER CASO” DI EMILY STONE

Salve lettori, torna quest’oggi l’appuntamento con la rubrica “Letture sotto l’albero”.

Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta.

Questa mattina sono qui per parlarvi di un romanzo particolare, lontano dall’ideale di lettura natalizia. Mi riferisco a “Succede quasi sempre per caso” di Emily Stone (Newton Compton editori).

Dopo aver perso i genitori a causa di un incidente quando era bambina Josie detesta il Natale. Nonostante i nonni paterni siano amorevoli nei suoi confronti, preferisce restare a Londra per non dover rivivere le tradizioni tipiche del piccolo paese del quale i suoi genitori erano originari. Sarà proprio nella metropoli inglese che Josie incontrerà, o meglio travolgerà con la sua bici, Max, un uomo affascinante che attira immediatamente la sua attenzione. I due trascorreranno insieme le festività natalizie fino a quando, inaspettatamente, l’uomo scompare.

“Mi hai aiutata a dimostrare che potevo fare cose che non avrei mai sognato di fare, perché non pensavo di avere la forza d’animo necessaria. Mi hai dimostrato che vale la pena tenere duro finché non incontri la persona che ti completa. Ma soprattutto, incontrandoti, ho avuto il coraggio di essere quella persona.”

Per chi è solo il periodo natalizio non è affatto facile. Josie, che ha perso i genitori proprio la vigilia di Natale, si è rifugiata nella sua nuova realtà assieme all’effervescente amica Bia. Non ha dimenticato le sue origini, semplicemente ha creato attorno a sé uno scudo di protezione. L’incontro con Max stravolge questo suo nuovo equilibrio e le regala la possibilità di abbandonarsi a una liasone senza porsi troppe domande, inebriandosi di quello che accade giorno dopo giorno.

Max incarna l’uomo perfetto, di bell’aspetto e realizzato professionalmente. Attira immediatamente l’attenzione per il suo essere misterioso, infatti anche nei gesti più semplici si nota attorno a lui un alone di non detto che diviene sempre più opprimente.

La narrazione si sviluppa in un arco temporale lungo – ben tredici mesi – durante il quale i due personaggi principali hanno modo di vivere diverse esperienze concentriche, mosse dal filo invisibile del destino che sembra incredibilmente condurli nella stessa direzione fino allo spiazzante finale.

Lo stile della prosa è semplice e scorrevole, tuttavia la vicenda, presentata da un narratore esterno onnisciente con un ritmo abbastanza lento, rende, a mio parere, il coinvolgimento emotivo da parte del lettore piuttosto altalenante specie nella parte centrale, quella che appare maggiormente prolissa.

Un romanzo natalizio “atipico” (solo leggendolo capirete il senso delle mie virgolette). Una lettura davvero toccante.

ACQUISTA

Succede quasi sempre per caso

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂