RECENSIONE DI… “TUTTA COLPA DI UNA CANZONE” DI JANE SANDERSON

Salve lettori, in questo freddissimo lunedì sono qui per parlarvi di un romanzo che ho notato tempo fa durante un giro in libreria. Mi riferisco a “Tutta colpa di una canzone” di Jane Sanderson (Einaudi).

Daniel e Alison amano la musica fin da quando erano due ragazzini innamorati l’uno dell’altra. Dopo tanti anni, trenta per la precisione, le vite dei due sono cambiate: Daniel è un critico musicale di Liverpool mentre Alison è una scrittrice australiana famosissima. Sarà sufficiente un messaggio su Twitter con un link a una delle loro canzoni per far riaffiorare antichi sentimenti mai del tutto sopiti.

“Di sicuro non aveva previsto questo… come chiamarlo? Un dialogo intimo in musica, una comunicazione che trascendeva la parola scritta. Puro genio, ecco cos’era.”

Ambientato tra il 1978/79 e il 2012/13, il romanzo, oltre che essere emblema di una storia d’amore alquanto complicata ma allo stesso tempo in grado di andare oltre il tempo, è un inno alla musica degli anni Settanta.

Daniel e Alison vivono la magia del primo amore da adolescenti. Lui ha diciotto anni, lei sedici. Si sentono coinvolti, appassionati, invincibili, certi che la loro relazione possa durare per sempre.

Sono tanto diversi, Daniel e Alison. Lui ha alle spalle una famiglia solida, lei, al contrario, vive nella difficoltà a causa dell’alcolismo della madre. Quando la giovane sarà costretta a fuggire, Daniel resta sconcertato, ma, si sa, la vita va avanti e nuove persone entrano in essa. Entrambi, infatti, hanno creato proprie famiglie e una carriera. Alison, in particolare, ha ricominciato partendo da zero in un territorio tanto lontano da casa, accanto a una persona che ha incontrato per caso e che ha sposato d’impulso.

Il ricordo del passato s’interseca col senso del presente rappresentato dal mondo social. Sarà proprio nel mondo virtuale che i due si rincontreranno e pian piano proveranno a ricostruire quello che è stato, partendo proprio dalla fuga di Alison.

La narrazione si snoda continuamente tra passato e presente. Lo stile della prosa è scorrevole, curato nei dettagli e diretto. Il lettore riesce a seguire i personaggi passo dopo passo e man mano che la lettura procede, ha la possibilità di scoprire cos’è accaduto alla protagonista. Personalmente ho trovato la prima parte del romanzo piuttosto lenta, ci ho messo un bel po’ prima di entrare appieno nella narrazione; la seconda parte, al contrario, risulta estremamente coinvolgente.

Un romanzo d’amore tenero e mai banale. Una lettura sul rapporto speciale che si crea quando due anime sono destinate a ritrovarsi.

 

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Tutta colpa di una canzone

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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RECENSIONE DI… “IL METEO DEL CUORE” DI ERIKA LENTI

Salve lettori, quest’oggi il blog ospita il review party del romanzo di Erika Lenti “Il meteo del cuore” (Pubblicazione indipendente). Ringrazio Martina del blog “Salve lettori, quest’oggi il blog ospita il review party del romanzo di Erika Lenti “Il meteo del cuore” (Pubblicazione indipendente). Ringrazio Martina del blog Libri riflessi per avermi coinvolta nell’iniziativa.

Maddison e Zac sono amici da sempre. Per questo l’uomo l’ha scelta come sua testimone di nozze e quando un evento inaspettato farà annullare il matrimonio, Zac non ha dubbi: quello che avrebbe dovuto essere un viaggio di nozze diverrà un viaggio di amicizia. I due si ritroveranno così impegnati in un viaggio on the road lungo la celebre Route66. Insieme vivranno tante avventure, imprevisti, momenti particolarmente comici e altri più difficili, d’altronde come la metereologa Maddison insegna, dopo ogni tempesta torna sempre il sereno.

“Maddison è la mia piccola casa perfetta. Per fortuna la vera amicizia può resistere a tutto e io non la perderò mai.”

Punto di forza del romanzo è sicuramente il dinamismo. Il viaggio on the road è parte integrante delle vicende sia per fini puramente narrativi sia per quanto riguardo l’aspetto caratteriale dei protagonisti che dovranno man mano fare i conti con i loro sentimenti.

Maddison è una donna assolutamente pragmatica. Complice il lavoro che svolge, è meticolosa, ama tenere tutto sotto controllo, prepara liste di cose da fare, tutto deve procedere in linea retta senza imprevisto alcuno. La sua, però, non è altro che una reazione a seguito di quella che è stata la tempesta più colossale della sua vita. Da quel momento ha messo da parte l’amore e la sua imprevedibilità per la sicurezza di una vita da maniaca del controllo.

Zac è un ragazzo tranquillo, semplice, con un grande dolore col quale convive ogni giorno. Dall’anima perennemente e simbolicamente nascosta dietro gli occhiali da vista è un personaggio che va scoperto a piccole dosi, man mano rivela qualche aspetto di sé, alcuni davvero inaspettati e complicati.

Lo stile della prosa è semplice, fluido ed efficace. Le vicende sono narrate alternando i punti di vista dei due personaggi, a volte anche all’interno dello stesso capitolo. Il lettore è sempre coinvolto grazie anche alla molteplicità di eventi e alle descrizioni dei luoghi visitati che permettono di sentirsi catapultati al loro interno.

Un romanzo sull’imprevedibilità degli eventi. Una lettura nella quale l’amicizia e l’amore si completano a vicenda, non c’è una senza l’altro.

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Il meteo del cuore

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂