RECENSIONE DI… “IL CUORE INDOCILE. COME AMARE ALESSANDRO MANZONI AI TEMPI DELLA TRAP” DI ANDREA MAGGI

Salve lettori, se vi dicessi Alessandro Manzoni, cosa vi verrebbe subito in mente? Sicuramente “I promessi sposi” e “Il cinque maggio”. Vi siete mai chiesti come fosse l’uomo Manzoni e quale legame potesse avere col presente? Queste domande trovano risposta in “Il cuore indocile. Come amare Alessandro Manzoni ai tempi della trap” di Andrea Maggi (Piemme). Ringrazio la casa editrice per avermi spedito una copia.

Nei confronti di Alessandro Manzoni da sempre si prova un certo timore reverenziale, dopotutto si tratta di uno degli autori cardini della nostra letteratura. Spesso, erroneamente, lo si considera antico, superato e la sua celebre opera “I promessi sposi” viene talora considerata pesante, non più adatta al panorama sociale contemporaneo. Questo saggio nasce con l’intento di smentire tali considerazioni. In un autore “classico” è possibile cogliere tanta modernità ed elementi in comune con personaggi, canzoni, film del nostro tempo.

“Prima che un autore, Manzoni è stato un uomo in carne e ossa, proprio come noi. Nel corso della sua esistenza ha gioito e ha sofferto, ha riso e ha pianto, si è arrabbiato, si è innamorato, si è sconfortato e si è consolato. Ha vissuto abbastanza a lungo per meditare con grande acume su questa cosa tanto strana che chiamiamo vita e il suo pensiero è fluito nelle sue opere.”

In questo periodo di pandemia numerosi sono stati i riferimenti ai “Promessi sposi” e all’epidemia di peste racchiusa tra le sue pagine. È curioso trovare analogie con i comportamenti della società del 1630, alcuni pensieri o atteggiamenti sono ricorrenti anche oggi. Come allora predomina un senso di paura, di ansia generale, di perplessità e ognuno cerca di rifugiarsi in ciò in cui crede.

Il saggio si può suddividere idealmente in due parti: nella prima si focalizza sulla persona di Manzoni, sulla sua vita e sulle sue celebri opere; la seconda è interamente dedicata a “I promessi sposi” attraverso un approfondimento sulle tematiche e i personaggi principali.

Passato e presente si intersecano alla perfezione. Le citazioni manzoniane convivono con quelle di canzoni e film contemporanei dando vita a un testo originale, piacevole e per nulla pesante. Lo stile della prosa è semplice e diretto, sembra quasi di assistere a una conversazione informale come se Manzoni fosse una persona qualunque, un uomo dotato di propri sentimenti, passioni e desideri.

Il risultato è un’opera nuova, “coraggiosa” e fresca che fa appassionare il lettore sia egli un giovane studente alle prese con l’interrogazione sia un adulto che ha studiato Manzoni sui banchi di scuola e che desidera avere una “seconda occasione”.

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Il cuore indocile: Come amare Alessandro Manzoni ai tempi della trap

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

RECENSIONE DI… “I SOCIAL NETWORK” DI GIUSEPPE RIVA

Salve lettori, quest’oggi sono qui per parlarvi di un libro di non fiction dedicato a una forma di comunicazione che ormai usiamo tutti da anni. Mi riferisco a “I social network” di Giuseppe Riva (Il Mulino).

L’uso delle moderne tecnologie informatiche mai come in questo periodo è divenuto parte essenziale della vita quotidiana. Cosa vi è dietro il mondo virtuale? Per quale motivo e in che modo i social network sono diventati parte integrante delle nostre esistenze? Giuseppe Riva indaga sul fenomeno fornendone un approfondimento a trecentosessanta gradi.

“I nostri processi di comunicazione sono caratterizzati da un’influenza crescente dei nuovi media. In particolare , la grande diffusione del personal computer e di Internet, insieme alla telefonia cellulare, hanno modificato e continuano a modificare il nostro modo di comunicare.”

Il saggio è suddiviso in cinque capitoli in ciascuno dei quali l’autore si focalizza su un particolare aspetto del fenomeno social: presentazione di questi nuovi mezzi di comunicazione; excursus storico; descrizione dei nuovi spazi sociali; vantaggi e potenzialità e lati negativi. Conclude il testo un epilogo riassuntivo.

Nel primo capitolo “Che cos’è un social network” si afferma che l’avvento dei social network ha modificato i concetti di identità e di rete sociali. Abbattendo le barriere della distanza proprie della comunicazione faccia a faccia, hanno permesso di poter entrare in contatto con persone geograficamente distanti da noi siano esse reali conoscenze oppure “amicizie” nate online. Ognuno è libero di usare sui sociali – dove si fornisce di sé una precisa immagine attraverso informazioni che l’autore sceglie di condividere con gli altri – in base ai propri bisogni che vanno dal voler conoscere ogni dettaglio della vita degli altri all’uso circoscritto all’ambito lavorativo.

Nel secondo “La storia dei social network: dai calcolatori alle App”, il capitolo più tecnico a mio parere, l’autore ripercorre l’evoluzione del computer da calcolatore a medium (mezzo che permette di superare i limiti propri del faccia a faccia) fino a giungere al diversificato universo dei social network soffermandosi sulla genesi e sulle caratteristiche di quelli a oggi più usati (Facebook, Twitter, Instagram e WhatsApp).

Nel terzo “I social network come spazi sociali ibridi” si riflette sul ruolo dello cyberspazio dove il mondo offline e quello digitale entrano in contatto in un ambiente nel quale è semplice e immediato sentirsi vicini. Ne deriva un cambiamento radicale del concetto di socialità ed è per questo che la cyberpsicologia si sta impegnando a studiare i mutamenti generati dai nuovi media nei processi di identità e di relazione.

Nel quarto “Le opportunità dei social network” dopo essere partiti dal presupposto secondo il quale i social network permettono all’utente di scegliere la maniera nella quale presentarsi agli altri (cosa dire di sé, quale aspetto del carattere mostrare) si riflette sulla logica che regola la nascita delle relazioni amorose che vede in un primo momento il contatto attraverso l’amicizia, poi lo svelare alcune caratteristiche di sé fino a suscitare l’interesse e la curiosità nell’altro. I social permettono anche di creare progetti comunitari e d’instaurare un filo conduttore tra un’azienda e i propri clienti attraverso recensioni e post di commenti sui prodotti scritti direttamente dai consumatori, giudizi, questi, che inevitabilmente ne influenzano la reputazione.

Nel quinto “Il lato oscuro dei social network” ci si focalizza sugli effetti negativi del fenomeno social: identità false, spam, pishing, cyberbullismo e dipendenza sono solo alcune delle problematiche tipiche dell’universo virtuale. La vicinanza e l’aver accesso a ogni aspetto della vita altrui creano il fenomeno del pettegolezzo che talora si può trasformare in cyberbullismo e invidia digitale inoltre i tanti dati e informazioni personali presenti nei social possono essere utilizzati anche a scopi fraudolenti.

Lo stile della prosa, curato nei dettagli e ricco di riferimenti bibliografici, rende il testo adatto sia a un pubblico di addetti ai lavori sia a quanti sono mossi dalla curiosità verso il mondo virtuale. Vi sono inoltre numerose proposte di approfondimento su alcune specifiche tematiche.

Un saggio indubbiamente utile nell’epoca moderna. Una lettura che consente di riflettere sui comportamenti online che spesso si tendono a dare per scontato.

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I social network

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂