RECENSIONE DI… “UN’ESTATE ALLA GRANDE” DI JENNIFER WEINER

Salve lettori, buona prima domenica di luglio. Torna quest’oggi l’appuntamento con la rubrica estiva “Letture sotto l’ombrellone” nella quale vi parlerò di romanzi ambientati in estate.

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Quest’oggi vi parlerò di un romanzo nel quale si unisce il mondo dei social a un’indagine gialla. Mi riferisco a “Un’estate alla grande” di Jennifer Weiner (Sperling&Kupfer). Ringrazio la casa editrice per avermi spedito una copia.

L’esistenza di Dafne Berg, influencer per passione e baby sitter di professione, sta per avere un salto di qualità. Non solo Leela Thakoon l’ha scelta per promuovere i suoi abiti ma soprattutto Drue Cavanaugh, sua amica dei tempi della scuola, l’ha invitata al suo lussuosissimo matrimonio a Cape Cod. Dafne non sta più nella pelle, quell’evento è la sua occasione, ci saranno tantissimi vip tra gli invitati. Tuttavia quella che sarebbe dovuta essere una festa si trasforma ben presto in una tragedia: la mattina delle nozze Dafne ritroverà la sua amica morta nella vasca idromassaggio. Si tratta di un terribile incidente o di un omicidio? Dafne vuole vederci chiaro e inizia ad indagare sulla vita non poi così perfetta di Drue Cavanaugh.

“Quanti segreti rimangono tali per sempre?”

Il romanzo si può suddividere in due macrosezioni: la prima che permette di conoscere la protagonista e, attraverso i suoi ricordi e racconti, il legame che intercorreva tra lei e Drue e la seconda che si focalizza sulla risoluzione del giallo.

Dafne non ha avuto una vita facile. A causa dei suoi problemi di peso è stata spesso bullizzata e messa da parte dai ragazzi e dalla stessa Drue. Adesso, però, sembra aver ottenuto la sua occasione di riscatto: su Instagram i suoi post ottengono like e commenti, ha all’attivo numerose collaborazioni e sta imparando ad avere maggiore sicurezza in se stessa. Quando gli eventi precipitano, Dafne prende in mano la situazione dimostrando di possedere coraggio e spirito d’iniziativa. Non esita a esporsi in prima persona correndo pericoli pur di arrivare a scoprire la verità.

Drue Cavanaugh è bella, ricca, famosa e ha il mondo ai suoi piedi. Non esita a giocare con gli altri, che siano fidanzati o amici, tutti devono sottostare alle sue regole, tutti sono bersaglio dei suoi assurdi “giochi”. Eppure le sue giornate pullulano di apparenza. Fondamentalmente Drue è a sua volta una vittima di un concatenarsi di eventi (anche strettamente familiari) che l’hanno fatta precipitare in un vortice assurdo e senza via di uscita.

Lo stile della prosa è semplice, scorrevole e coinvolgente. Dopo una prima parte nella quale il ritmo narrativo appare piuttosto lento, nella seconda parte diviene serrato e il lettore è sempre più parte delle vicende, desideroso, proprio come Dafne, di giungere alla verità.

Un romanzo nel quale si affrontano temi importanti tra i quali spiccano l’accettazione di sé e il senso di omologazione oltre che il concetto di apparenza che regna nei social network. Una lettura piacevole ben scritta e abbastanza imprevedibile.

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Un’estate alla grande

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

RECENSIONE DI… “TRE SORELLE, TRE REGINE” DI PHILIPPA GREGORY

Salve lettori, in questo venerdì mattina di metà maggio sono qui per parlarvi di un romanzo storico che dà voce, in particolare, a una donna per certi versi sconosciuta alla corte Tudor. Mi riferisco a “Tre sorelle, tre regine” di Philippa Gregory (Sperling&Kupfer). Ringrazio la casa editrice per avermi spedito una copia.

Londra, 1501. Caterina d’Aragona giunge in Inghilterra per sposare Arturo Tudor. Subito la sua esistenza si incrocia con quella di Margherita e Maria, sorelle del futuro re. Margherita, in particolare, non vede di buon occhio l’arrivo della spagnola, tanto che la incolpa di averle rubato la scena. Quando si celebra il suo matrimonio col re di Scozia, la giovane è convinta di aver raggiunto il vertice della popolarità e del prestigio: sarà, infatti, Caterina a venire dopo di lei gerarchicamente. Tuttavia i sogni di gloria di Margherita sono destinati a essere presto sconvolti raggiungendo il culmine quando l’esercito di suo marito si scontrerà con quello del fratello Enrico. Anche per Maria il destino non è roseo: sposata a un anziano re, divenuta vedova, sceglie di sposare l’uomo che ama ma anche lei si renderà presto conto di essere solo una pedina in un enorme scacchiere. Tre donne diverse accomunate dalle lotte che saranno costrette a fronteggiare per tenere saldi i matrimoni e i loro Paesi.

“Forse anche tu scoprirai che le amicizie femminili sono le più vere, che le sorelle sono le custodi dei tuoi ricordi e delle tue speranze per il futuro.”

In un periodo storico complesso e cronologicamente vasto, che occupa ben trentadue anni, sono tanti gli avvenimenti che si susseguono gli uni agli altri, tra questi, senza dubbio, il più importante è l’ascesa al trono di Enrico VIII dopo la morte del fratello.

Il romanzo pone la sua attenzione sulle figure femminili, tradizionalmente poste nell’angolo, utilizzate nel sistema dei matrimoni strategici. Caterina, Margherita e Maria non hanno facoltà di decidere della propria vita, devono accettare ciò che altri hanno deciso per loro senza perdere di vista l’obiettivo principale: assicurare eredi.

Caterina entra nella corte in punta di piedi. Colpisce per il suo stile ma si mantiene costantemente da parte sino a quando le vicissitudini storiche la costringono al tempo stesso a patire e a prendere in mano la situazione. Margherita, sulla quale l’opera si focalizza maggiormente, è una forte donna Tudor. Cresciuta con la mentalità di essere una brava principessa, Margherita vive facendo continue comparazioni tra se stessa e Caterina, provando spesso nei confronti della cognata sentimenti di invidia. Nei momenti rosei Margherita fa di tutto per comunicare la sua felicità e il suo prestigio, ma è quando tutto precipita che rivela un’inedita determinazione, agendo in prima persona, rischiando persino la sua stessa vita pur di rivendicare quanto ha faticosamente conquistato. Maria, la più giovane tra le tre, è un personaggio di contorno. Anche lei è costretta a scontrarsi col duro peso della realtà, lei che appariva così frivola, interessata agli sfarzi e alla moda. Caterina, Margherita e Maria sono più simili di quanto possano immaginare, vittime dei giochi di potere e di uomini che non esitano a usarle pur di raggiungere i propri scopi.

L’autrice ricostruisce con dovizia di particolari l’epoca storica. La sua prosa è fluida e coinvolgente, gli avvenimenti vengono narrati da Margherita in prima persona e il lettore riesce a sentirsi costantemente coinvolto dagli eventi. Unico neo, a mio parere, è rappresentato dai continui cambi di luogo (non esistono veri e propri capitoli, lo scorrere delle vicende è scandito dagli spostamenti tra i vari palazzi reali nel corso degli anni) i quali rendono in alcuni momenti, soprattutto nella parte iniziale del romanzo, un po’ difficile mantenere una certa linearità narrativa.

Un romanzo accurato che permette di dare voce a una figura femminile, quella di Margherita Tudor, che non trova moltissimo spazio nei libri di storia. Una lettura che vuole mostrare il potere di tre donne e la loro forza, tre mogli, tre madri, tre amiche e tre nemiche.

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Tre sorelle, tre regine

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂