RECENSIONE DI… “IL MIO FAVOLOSO VIAGGIO IN FRANCIA” DI SUE ROBERTS

Salve lettori, in questo martedì di luglio torna la consueta rubrica estiva “Letture sotto l’ombrellone” nella quale vi proporrò libri ambientati nella stagione estiva ideali per i momenti di relax.

Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta.

A inaugurare la rubrica è un romanzo che descriverei con l’aggettivo “delicato”. Mi riferisco a “Il mio favoloso viaggio in Francia” di Sue Roberts (Newton Compton editori). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook.

Liv ha trentotto anni, lavora come pasticcera nell’attività che lei stessa ha creato ed è fiera di Jake, suo figlio ventenne, che ha da poco intrapreso gli studi universitari. Per Liv Jake è il suo tutto, la sua sfida più grande e la sua più grande soddisfazione. Quando ha scoperto di essere incinta, infatti, Liv aveva solo diciotto anni e ha cresciuto suo figlio da solo essendo il frutto di quello che lei ha sempre considerato un amore estivo. La vita, però, è imprevedibile e le domande di Jake riguardo suo padre spingeranno la donna a tornare in Francia, in Costa Azzurra, lì dove trascorreva le sue estati da ragazzina, lì dove tutto è accaduto, per rimettersi sulle tracce di André. Completa l’opera un piccolo ricettario per preparare i dolci di Liv.

“Cosa diamine mi aspettavo? Credevo davvero che lui non fosse andato avanti con la sua vita? Io non l’ho mai dimenticato, ma forse per lui sono stata solo una cotta estiva. Sono trascorsi venti anni. È passata una vita da quando stavamo insieme. Mi sento una perfetta idiota.”

Dal passato non si sfugge e prima o poi arriva il momento di fare i conti con esso. È quello che accade a Liv, donna determinata e indubbiamente coraggiosa che ha provato a creare un nuovo equilibrio nella sua vita senza ripensare a quello che è accaduto nella lontana estate del 1998.

Occuparsi di un bambino da sole non è mai semplice figurarsi quando si è poco più che adolescenti. Liv ha vissuto una favola senza lieto fine, la sua vita è inevitabilmente cambiata, ha dovuto reinventarsi e accettarsi rapidamente nel ruolo di madre. A suo figlio non ha mai fatto mancare nulla, ha cercato di fargli anche da padre, ma, evidentemente, per Jake non era sufficiente.

Tornare in Francia e ripercorrere il viale dei ricordi per Liv significa provare nuovamente emozioni che credeva sopite. Non sa più nulla di André, dove vive, cosa fa, se si ricorda di lei. Eppure, per il bene di suo figlio è pronta a mettersi in gioco.

Lo stile dell’autrice è semplice, scorrevole e curato nei dettagli. Liv viene presentata a tutto tondo nel suo ruolo di madre, lavoratrice, amica e donna in preda ai turbamenti generati dal suo cuore.

Il lettore è pienamente coinvolto dalle tematiche trattate, problematiche di grande rilevanza sociale e complessità a livello emotivo.

Un romanzo delicato e familiare. Una lettura sulle seconde possibilità.

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Il mio favoloso viaggio in Francia

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

RECENSIONE DI… “LA VACANZA PIÙ BELLA DELLA MIA VITA” DI SUE ROBERTS

Salve lettori, nonostante ormai il ferragosto sia stato archiviato, torna la rubrica “Summer reading – Letture sotto l’ombrellone” che vi terrà compagnia fino alla fine di questo mese. Oggi sono qui per parlarvi di un romanzo molto carino e delicato. Mi riferisco a “La vacanza più bella della mia vita” di Sue Roberts (Newton Compton editori). Ringrazio la casa editrice per avermi inviato una copia ebook.

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Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta.

Gina gestisce assieme alla sorella Hannah un bed and breakfast sul Lake District, un’attività, questa, che la colma di soddisfazione. La vita della donna, però, non è affatto semplice. Costretta a riprendere in mano le redini della sua esistenza dopo la morte del marito Adam, ha trovato un equilibrio precario rifugiandosi nel lavoro e chiudendo la porta a qualunque occasione di svago. L’arrivo improvviso di Fabio Garcia nel b&b sembra farle riaccendere la scintilla. L’uomo, che ha ereditato un albergo in Italia, sul lago di Como, la invita a soggiornare da lui per avere qualche consiglio in materia di gestione. Gina è scettica, poi si lascia convincere dagli amici e decide di concedersi una vacanza, dopotutto non può che farle bene.

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“Certe volte bisogna lasciare che la vita segua il suo corso naturale.”

I b&b hanno il loro fascino, ammettiamolo. Danno un’idea di ambiente sereno, familiare, umano, dove si può conversare tranquillamente e scambiarsi consigli. Se poi questo sorge in una piccola cittadina con un paesaggio idilliaco e poca gente che si conosce tutta contribuisce a rendere il tutto emblema del relax.

Gina è una donna che ha imparato a sopravvivere e ad andare avanti. È partita dal niente avendo come alleato il solo appoggio del marito e in poco tempo si è ritrovata da sola a gestire un’attività e l’elaborazione del lutto. Pur non essendo presente fisicamente, Adam è più vivo che mai. Gina ha con lui un legame che va oltre l’affetto, lo sente vicino, presente e in nome di quell’Amore speciale vive costantemente chiusa in se stessa trascorrendo le giornate tra lunghe ore nel b&b e serate a casa.

L’incontro con Fabio, aitante italiano, le provoca emozioni che credeva ormai dimenticate. Basta poco per essere nuovamente felice, eppure Gina si blocca, teme di fare un torto all’uomo che ha amato con tutta se stessa mentre non si rende conto quanto questo evento fortuito possa essere per lei terapeutico.

Ottime sono le descrizioni dei luoghi, specie quelli italiani. L’autrice cura non solo gli elementi del paesaggio ma si focalizza anche sugli usi e costumi rendendo la narrazione molto più concreta.

La prosa è semplice e fluida, trascina il lettore pagina dopo pagina e gli regala sani momenti di evasione.

Un romanzo dalla componente psicologica piacevole e ben scritto. Una lettura dolce con una protagonista in grado di riservare sorprese.

4stelle

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂