RECENSIONE DI… “UN CIELO SENZA LUNA” DI DAVIDE VINCI


Salve lettori, buona prima domenica di giugno. Come avete trascorso il lungo ponte del 2 giugno? Questa sera sono qui per parlarvi del romanzo che mi ha tenuto compagnia in questi giorni festivi. Mi riferisco a “Un cielo senza luna” di Davide Vinci (autopubblicato dall’autore che ringrazio per avermi spedito una copia).

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Manuel, giovane studente di Giurisprudenza, non si è mai innamorato. All’amore preferisce brevi parentesi di sesso e al donarsi totalmente, la libertà di poter mantenere i propri spazi. Ha un migliore amico, Sergio e un’amica, Ada, detta Madame, vicina di casa, modella di professione, costantemente alla ricerca del principe azzurro. Quando Manuel conosce Giulia, ex fidanzata di Sergio, è amore a prima vista. Insieme a lei imparerà ad amare e a condividere le esperienze, sino a quando una frase distrugge l’idillio.

“Perché a volte nell’amore basta uno sguardo, un gesto improvviso, un sorriso poco calcolato, per disarmare la tua mente e l’ubriacatura che ne consegue, è una girlanda colorata… un fulmine accecante.”

Il romanzo sviluppa la tematica amorosa attraverso le vicissitudini di due giovani qualunque. Manuel e Giulia non sono eroi ma persone normali.

I personaggi principali appaiono tutti ben caratterizzati e dalle psicologie definite (per quando l’imprevedibilità dell’amore lo consenta).

Manuel, come molti ragazzi della sua età, non vuole legami, probabilmente perché ha paura dell’amore. Quando, però, sarà proprio l’amore a bussare alla sua porta, non riesce a resistere e si butta a capofitto in una realtà che gli riserverà non poche sorprese: una suocera severa, la perdita della ragione, la gelosia, il dolore. Manuel vede in Giulia il suo angelo salvatore, affida tutto se stesso a lei e nel momento in cui si ritroverà solo, commetterà sciocchezze tanto da apparire agli occhi del lettore come un immaturo.

Giulia, ragazza di buona famiglia, è costretta a sottostare ai divieti di una madre opprimente con la quale è molto difficile discutere. Giulia considera Manuel il suo primo, vero amore. A lui sente di appartenere in eterno, anche quando la situazione inizia a precipitare. Giulia, certo, non è esente dal commettere sbagli, anzi probabilmente è lei a condurre materialmente la relazione al capolinea, eppure, nonostante tutto, il lettore non riesce a condannarla.

Altro ruolo chiave nel romanzo è ricoperto da Ada. Migliore amica di Manuel, è l’angelo custode pronto a vegliare sull’esistenza dell’innamorato deluso. Sin dalle prime pagine del romanzo, quando l’autore presenta questo intrigante personaggio, il lettore immagina quale potrebbe essere il destino di questa grande amicizia.

Dal punto di vista stilistico, l’opera presenta una prosa semplice e diretta. La narrazione, interamente dal punto di vista di Manuel, attraversa un arco temporale piuttosto ampio, dove gli eventi quasi vanno a scontrarsi tra loro infatti in alcuni momenti narrativi i cambi di scena appaiono un po’ bruschi.

Il lettore segue le vicende con interesse, patteggiando per l’uno o per l’altro personaggio fino all’interessante finale.

Un romanzo rosa che è insieme romanzo di formazione. Un’opera che fa tornare in mente i primi amori giovanili.

3stelle

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Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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