RECENSIONE DI… “FESTA SOTTO LA NEVE” DI JESSICA REDLAND


Salve lettori, in questa ultima domenica di novembre torna l’appuntamento con la rubrica “Letture sotto l’albero”.

Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta.

Il romanzo del quale sto per parlarvi oggi, dalla cover altamente natalizia, non mi ha pienamente convinta. Mi riferisco a “Festa sotto la neve” di Jessica Redland (Newton Compton editori).

Tara, proprietaria del Chocolate Pot, la caffetteria più esclusiva di Whitsborough Bay, non riesce a farsi trascinare dalla magia del natale. Nonostante addobbi il suo negozio e realizzi lavoretti meravigliosi, non sente dentro di sé la felicità tipica di questo periodo dell’anno. Questo perché la sua vita non è stata particolarmente gratificante nei suoi confronti: ha perso i genitori biologici, si è allontanata da quelli affidatari e il suo ex marito le ha fatto perdere completamente fiducia nell’amore. quando un nuovo misterioso vicino inizia a farle temere per le sorti della sua caffetteria, Tara si renderà conto che è arrivato il momento di affrontare i fantasmi del passato e di tracciare la via per un presente e futuro più sereni.

“Vedere una persona – vederla davvero – vuol dire notare tutta la sua magia. Amare una persona – amarla davvero – vuol dire ricordarle la sua magia quando non ricorda più di averla.”

Le festività natalizie sono tradizionalmente sinonimo di famiglia, compagnia, sorrisi e calore. Purtroppo non tutte le persone hanno la fortuna di vivere giornate all’insegna della compagnia e quella che durante tutto l’anno è “semplice” solitudine, al sopraggiungere del Natale, si trasforma in un vero e proprio macigno.

Tara è sola. Per lei Natale e Capodanno rappresentano delle giornate da trascorrere chiusa in casa in compagnia del suo coniglio e di alcuni film e libri. Non riesce a reagire, a superare il trauma che l’ha segnata e preferisce chiudersi in se stessa rimuginando sul passato piuttosto che aprirsi con qualcuno ammettendo le sue debolezze. Già perché Tara appare forte, intraprendente e determinata solo in apparenza.

Jed appare sulla scena narrativa in maniera rocambolesca. Tra i due i rapporti non sono idilliaci soprattutto a causa del timore di Tara riguardo le sorti della sua caffetteria. È, senza dubbio, il personaggio che riserva maggiori sorprese poiché pagina dopo pagina viene meno la sua maschera di uomo burbero e si svela il suo vero essere: anch’egli, proprio come Tara, ha un passato difficile alle spalle.

Lo stile della prosa pur essendo semplice, a mio parere, risulta a tratti pesante (specie nella prima metà) a causa di un ritmo narrativo piuttosto lento. Nella seconda metà del romanzo, invece, diviene più serrato e il lettore è maggiormente coinvolto dagli eventi.

Un romanzo sicuramente con dei buoni presupposti. Una lettura che mostra quanto sia importante stare insieme nei momenti di difficoltà.

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Festa sotto la neve

Grazie per la lettura, alla prossima 🙂

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